San Carlo, la nomina di Macciardi finisce in tribunale: Manfredi avvia il doppio ricorso
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Redazione Interno
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La controversia sul Teatro San Carlo, che vede contrapposti il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e il ministro della Cultura Alessandro Giuli, si sposta ora nelle aule di tribunale. Due saranno i fronti legali aperti dal primo cittadino, che ha annunciato un ricorso al Tar del Lazio contro il decreto di nomina del nuovo sovrintendente Fulvio Macciardi, oltre all’impugnazione della delibera del consiglio d’indirizzo della Fondazione davanti al giudice civile.
La decisione del ministro Giuli, formalizzata nella serata del 4 agosto, ha scavalcato di fatto le prerogative del sindaco, presidente della Fondazione, il quale aveva revocato la convocazione del consiglio dopo essere stato impegnato in una riunione a Roma su Bagnoli. Nonostante l’assenza di Manfredi e di Maria Grazia Falciatore, rappresentante della Città Metropolitana, i tre consiglieri rimasti – Marilù Faraone Mennella e Gianfranco Nicoletti, espressione rispettivamente del Mic e della Regione, insieme a Riccardo Realfonzo – hanno votato a favore della designazione di Macciardi, violando, secondo il sindaco, le procedure.
Macciardi, 66 anni, violinista ed ex direttore del Teatro Comunale di Bologna fino ad aprile, si è presentato come «un super tecnico» estraneo alle dinamiche politiche. «Sono un uomo del dialogo – ha dichiarato – e spero di poter parlare con tutti, anche con il sindaco». Parole che suonano come un tentativo di distensione, ma che difficilmente modificheranno la strategia di Manfredi, deciso a contestare quella che considera un’imposizione.
La partita, oltre che nelle sedi giudiziarie, si giocherà anche sul piano istituzionale, con il governo e la Regione da una parte e il Comune dall’altra. Quello che era iniziato come uno scontro sulle nomine rischia ora di trasformarsi in un caso più ampio, che tocca i rapporti tra enti locali e potere centrale. Intanto, il decreto del ministro non è ancora stato notificato ufficialmente, ma quando ciò avverrà, il Tar del Lazio sarà chiamato a valutare la legittimità di un atto che Manfredi considera viziato in partenza.




