Il Napoli sorpassa il Milan nel recupero: Alvino esalta Conte, “la quintessenza del calcio”
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Redazione Sport
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Il momento decisivo, quello che capita quando una partita sembra incagliata sulle sabbie mobili della tattica, è arrivato al minuto ottanta. Non c’è stata una grande manovra, né un’azione corale degna di manuale, bensì un lampo isolato: Matteo Politano, entrato da poco, ha approfittato di un’uscita maldestra di Fofana e di un rinvio di testa troppo timido di De Winter per infilarsi tra le maglie della difesa rossonera, superando poi un Maignan che poteva ben poco. Così, il Napoli ha vinto 1-0 contro il Milan, nell’incontro valido per la trentunesima giornata di Serie A, e lo ha fatto senza subire nemmeno un tiro nello specchio della propria porta – un dato, quest’ultimo, che la dice lunga sull’impostazione voluta dal suo allenatore.
L’analisi di Alvino: “Vittorie di Conte, operazione sorpasso riuscita”
Il giornalista Carlo Alvino, come sua abitudine, non ha usato giri di parole nel commento diffuso sui social. “Conte fortissimamente Conte”, ha esordito nel video, ribadendo un concetto che a molti tifosi era già chiaro guardando la partita: queste sono le vittorie di Antonio Conte, quelle in cui l’avversario viene annullato prima ancora di essere colpito. Nessuna follia offensiva, nessun possesso palla fine a se stesso, bensì una paziente opera di interdizione e di attesa, culminata nel guizzo di Politano. “Operazione sorpasso riuscita perfettamente”, ha aggiunto Alvino, riferendosi al sorpasso in classifica proprio ai danni del Milan, che ora scivola al terzo posto. E la chiosa finale è stata perentoria: “Conte è la quintessenza del calcio, gli altri cianciano, lui porta a casa le vittorie”.
Conte e la panchina azzurra: “Giusto che il mio nome sia nella rosa per la nazionale”
A margine della gara, nella consueta conferenza stampa post-partita, il tecnico salentino si è concesso una divagazione sul proprio futuro, o meglio su un’eventualità che torna ciclicamente a galla. “È giusto che il mio nome faccia parte di quella rosa per la nazionale”, ha dichiarato Conte, specificando che, se fosse lui a guidare la federazione, inserirebbe se stesso tra i candidati. Ha ricordato di avere già seduto sulla panchina azzurra per due anni, conoscendo pertanto l’ambiente e le sue dinamiche: “Non è un motivo di lusinga – ha precisato – ma fare il ct della nazionale rappresenta il Paese”. Parole che, sebbene rilasciate a caldo dopo un successo importante, hanno il peso di chi non si nasconde dietro falsa modestia.
La classifica e il cammino: Inter a -7, il Napoli consolida il secondo posto
Con questo successo, il Napoli sale a quota 65 punti, agganciando di fatto il secondo posto che prima apparteneva ai rossoneri e portandosi a sette lunghezze dall’Inter, la quale nel turno precedente aveva travolto la Roma con una netta goleada. La prossima giornata vedrà i campioni d’Italia in carica impegnati sul campo del Parma (12 aprile), mentre il Milan riceverà l’Udinese sabato 11. Per gli uomini di Conte, intanto, la vittoria contro un avversario diretto come il Milan non regala solo punti, ma anche quella scorta di entusiasmo e fiducia necessaria per affrontare il rush finale. Resta il fatto che lo scudetto, a meno di clamorosi passi falsi nerazzurri, sembra ormai virtualmente assegnato, e il Napoli può guardare al proprio cammino con la soddisfazione di aver superato un esame ostico senza mai tremare.




