Europei di judo, Giuffrida scrive la storia a Tbilisi: quinto podio in cinque edizioni. Avanzato stasera per il bronzo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Si è aperta con il sigillo di una capitana straordinaria l’avventura azzurra agli Europei di judo 2026, in corso sui tatami dell’Olympic Palace di Tbilisi. Odette Giuffrida, già medagliata olimpica e iridata, ha infatti centrato il bersaglio grosso nella categoria dei -52 kg, portando a casa la medaglia di bronzo che, va detto, rappresenta molto più di un semplice alloro in bacheca. Per la romana dell’Esercito, capace di coniugare una tecnica sopraffina a una resilienza fuori dal comune, questo terzo posto completa una collezione europea iniziata ormai cinque anni fa; un’impresa, la sua, che assume i contorni di una rara ipoteca sul podio continentale, visto che si tratta del quinto piazzamento consecutivo tra i migliori tre dal 2020 a oggi. Un risultato, quest’ultimo, che nemmeno le più grandi leggende della disciplina sanno sempre garantire, e che testimonia la longevità agonistica di un’atleta che, come ha dichiarato a caldo, ha imparato a “godersi tutto”, persino l’amaro in bocca lasciato da una semifinale sfuggita di mano.

L’analisi di un percorso netto e della “felicità” meritata

Il cammino che ha consegnato a Giuffrida il bronzo non è stato privo di insidie, anzi: dopo aver superato agevolmente l’azera Aliyeva e l’olandese Van Krevel, il passo è stato quello – decisivo e fatale – contro la kosovara Distria Krasniqi. In quella semifinale, combattuta a viso aperto contro la numero uno del mondo e poi vincitrice dell’oro, l’azzurra ha sfiorato l’impresa senza riuscire a concretizzare, restando aggrappata al tatami con quella determinazione che, puntualmente, le ha permesso di rialzarsi nella finale per il bronzo contro l’ungherese Pupp. Ed è lì, nel momento del bisogno, che è emersa la sua forza più autentica: un waza-ari messo a segno nel golden score – la sorta di tempo supplementare che spesso in questo sport separa i campioni dai comprimari – ha spento ogni velleità avversaria e regalato all’Italia il primo podio della rassegna. “Oggi penso di meritarmi la felicità”, ha poi confessato ai microfoni, ammettendo che le mancava proprio questa specifica tonalità di metallo in bacheca: l’argento c’era già (quello del 2025), così come due ori, ma il bronzo continentale era l’unico tassello mancante.

La giornata delle sorprese e l’assalto della classe 1998

Mentre la capitana festeggiava il suo personale record, il resto della spedizione ha vissuto una giornata dalle emozioni alterne, caratterizzata da alcune eliminazioni eccellenti che suonano come un campanello d’allarme ma anche da qualche segnale incoraggiante in vista del prosieguo. Se da un lato nomi pesanti come Assunta Scutto, campionessa del mondo in carica dei -48 kg, sono stati costretti a salutare prematuramente la competizione già agli ottavi di finale, dall’altro l’orizzonte si tinge nuovamente d’azzurro grazie a Carlotta Avanzato. Classe 1998 e già bronzo continentale lo scorso anno a Podgorica, Avanzato – che si sta rivelando una certezza nella fluidità del suo judo – ha lottato con gli artigli nella categoria dei -63 kg, guadagnandosi sul campo l’accesso al final block in programma per le 14.00.

Il suo percorso, ricco di pathos, ha visto la judoka italiana superare prima la polacca Kropska dopo oltre quattro minuti di golden score, per poi arrendersi solo nei quarti alla croata Oberan (numero tre del ranking mondiale) a causa di un ippon subìto dopo una fase di immobilizzazione a terra. Proprio la capacità di incassare il colpo e di reagire immediatamente, però, ha fatto la differenza: nei ripescaggi, Avanzato ha infatti avuto la meglio sulla slovena Mazouzi con un netto yuko, staccando così il pass per la finale che assegna il bronzo. Un appuntamento, quello delle 14.00, che la attende contro la polacca Angelika Szymanska; un match, questo, che rappresenta una ghiotta occasione per raddoppiare il conto delle medaglie italiane in questa seconda giornata.

Il programma del pomeriggio e le altre finali in palio

La diretta scritta, che ha seguito minuto per minuto le emozioni della mattinata, si è momentaneamente interrotta per riprendere esattamente alle 14.00, quando prenderanno il via i match decisivi del final block. Oltre alla sfida di Avanzato, il programma odierno mette in palio le medaglie per tre diverse categorie di peso, offrendo un quadro completo del judo continentale. Nei -57 kg femminili, si sfideranno per il bronzo Binta Ndiaye (Svizzera) contro Acelya Toprak (Gran Bretagna) e Sarah Cysique (Francia) contro Marica Perisic (Serbia), mentre l’oro se lo giocheranno Eteri Liparteliani (Georgia) e Timna Nelson Levy (Israele).

Tra gli uomini, nella categoria dei -73 kg, la lotta per il gradino più basso del podio vedrà Akil Gjakova (Kosovo) affrontare Bilal Ciloglu (Turchia), mentre in un derby tutto francese si affronteranno Dayyan Boulemtafes e Joan-Benjamin Gaba; l’atto conclusivo per l’oro sarà invece un affascinante testa a testa tra Lasha Shavdatuashvili (Georgia) e Hidayat Heydarov (Azerbaijan). E ancora, nei -63 kg femminili, l’altra finale per il bronzo metterà di fronte Kaja Kajzer (Slovenia) e Iva Oberan (Croazia), mentre l’oro sarà conteso tra l’olandese Joanne Van Lieshout e la francese Manon Deketer. Un pomeriggio, insomma, di altissima tensione, dove l’Italia spera di tornare a sorridere ancora.

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