Bellandi scrive la storia del judo italiano: l’oro europeo completa la “Tripla Corona” a Tbilisi
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Redazione Sport
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La judoka bresciana, che già aveva dominato la scena mondiale vincendo l’oro olimpico a Parigi 2024 e il titolo iridato a Budapest nel 2025, ha completato il proprio personale “Grande Slam” sportivo. Sul tatami dell’Olympic Sport Palace di Tbilisi, la ventisettenne ha avuto la meglio sulla britannica Emma Reid nella finale della categoria fino a 78 chilogrammi, aggiudicandosi la vittoria grazie a un waza-ari messo a segno nella parte finale dell’incontro. Si tratta di un’impresa che nessuna rappresentante azzurra era mai riuscita a realizzare prima d’ora, ovvero quella di detenere contemporaneamente i tre allori più prestigiosi che il judo possa offrire.
L’ultimo tassello di una collezione iniziata tre anni fa
Per Bellandi, che in carriera aveva già sfiorato il podio continentale senza mai riuscire a conquistare l’oro, questo successo rappresenta la chiusura ideale di un cerchio iniziato nel lontano 2022, quando si era dovuta accontentare del bronzo a Sofia. Se si esamina il suo percorso, appare evidente una crescita esponenziale: dopo l’argento mondiale del 2024 e il trionfo sotto i cinque cerchi, la bresciana ha dimostrato una capacità unica di gestire la pressione nei momenti cruciali. Nella finale contro la Reid, che pure è tra le migliori cinque judoka al mondo nel ranking internazionale, la superiorità tecnica dell’azzurra è emersa in tutta la sua evidenza, costringendo l’avversaria a commettere errori e a subire la supremazia fisica e tattica dell’italiana.
Una giornata da incorniciare per l’Italia: anche Pirelli e Tavano sul podio
La spedizione azzurra in Georgia non si è limitata, comunque, all’exploit della sua fuoriclasse. Il napoletano Gennaro Pirelli ha regalato un altro momento di gioia all’Italia, conquistando la medaglia d’oro nella categoria dei -100 kg. Pirelli, che per la cronaca ha avuto la meglio sull’olandese Simeon Catharina al termine di un combattimento deciso al golden score, si è così laureato campione continentale per la prima volta in carriera. A completare il bottino della giornata, che ha risollevato le sorti di una rassegna partita con qualche difficoltà, ci ha pensato Asya Tavano: la friulana, classe 2003, ha ottenuto il bronzo nei +78 kg superando l’estone Emma-Melis Aktas e confermandosi una presenza fissa sui gradini più alti del judo europeo.
Un palmares senza precedenti per la fuoriclasse di Roncadelle
Guardando la bacheca della judoka originaria di Roncadelle, si resta colpiti non solo dalla qualità dei metalli vinti, ma anche dalla loro continuità. A ventisette anni, Bellandi ha già raccolto un bottino che molti atleti possono solo sognare: oltre all’oro di Parigi e a quello di Budapest, vanta un argento mondiale (Abu Dhabi 2024) e un bronzo iridato (Doha 2023), senza dimenticare i cinque successi in altrettanti Grand Slam. La capacità di alternare potenza e tecnica, unita a una freddezza chirurgica nei momenti che contano, l’ha trasformata in un’icona assoluta di questa disciplina. Con l’oro di Tbilisi, ha dunque unificato idealmente lo scettro dei pesi mediomassimi, consegnando al judo italiano una pagina di storia che resterà impressa per anni negli annali dello sport nazionale.




