Judo, l’Italia esce a mani vuote dalla terza giornata degli Europei di Tbilisi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Le speranze di podio per il contingente azzurro, coltivate alla vigilia della terza giornata dei Campionati Europei di judo 2026 in corso nella capitale georgiana, si sono infrante contro la realtà di un tabellino che non ha lasciato spazio a sorprese positive. Sul tatami dell’Olympic Sport Palace, infatti, nessuno dei cinque atleti italiani in gara – un numero che testimoniava la fiducia del c.t. nelle diverse fasce di peso – è riuscito a superare il muro degli ottavi di finale, decretando di fatto una delle sessioni più magre per la spedizione tricolore. Nelle categorie femminili dei -70 kg, le aspettative erano principalmente riposte su Irene Pedrotti e Giorgia Stangherlin, entrambe chiamate a gestire la pressione di un torneo che, dopo le due giornate precedenti, chiedeva un pronto riscatto alla squadra.

Pedrotti, dopo aver faticosamente superato il primo ostacolo rappresentato dalla georgiana Nino Gulbani – un confronto risolto più per i demeriti dell’avversaria che per le proprie giocate pulite – ha dovuto cedere il passo alla russa Madina Taimazova. Un’eliminazione, la sua, maturata al Golden Score e resa ancor più amara da un episodio arbitrale controverso: quello che ha visto prima assegnare e poi cancellare uno yuko decisivo ai danni dell’azzurra, lasciando spazio alla rimonta avversaria dopo oltre sei minuti di combattimento. Stangherlin, dal canto suo, ha offerto una prestazione coraggiosa contro l’ucraina Olha Tsimko, portando a casa la vittoria di misura, ma è stata successivamente fermata dalla francese Melkia Auchecorne, rea di aver trovato il varco giusto per piazzare un waza-ari che l’italiana non è più riuscita a recuperare, vanificando così un combattimento condotto fino a quel momento con grande temperamento.

Niente da fare per gli uomini, Esposito e Casaglia ko

Se il settore femminile ha visto le due atlete arrendersi a combattenti di caratura internazionale, la situazione non è stata più rosea per gli uomini impegnati nelle categorie dei -81 kg e dei -90 kg. Antonio Esposito, dopo aver regolato l’israeliano Itay Bibitko con un ippon che aveva fatto ben sperare i tifosi, è incappato in una brutta disfatta contro l’ucraino Mykhailo Svidrak, incapace di arginare la potenza offensiva del rivale. Leonardo Casaglia, reduce da una vittoria netta sul lituano Kestutis Vitkauskas, è invece caduto sotto i colpi del finlandese Eetu Ihanamaki, il quale ha saputo chiudere i conti con un ippon per osaekomi che ha lasciato l’italiano senza possibilità di reazione.

Ancor più veloce e spietata è stata l’eliminazione di Kenny Komi Bedel, impegnato nella categoria regina dei -90 kg. Per lui, un esordio amaro e brevissimo contro il georgiano Lasha Bekauri: dopo soli 2 minuti e 15 secondi dall’inizio del match, l’atleta di casa ha chiuso il discorso con un ippon tecnico che ha spento immediatamente qualsiasi sogno di rimonta per l’azzurro, il quale ha dovuto lasciare il tatami senza aver mai davvero impensierito il favorito del pubblico di casa. Si chiude così, con un bilancio di cinque partecipanti e zero medaglie, la terza frazione di questi europei.

La vigilia amara di Avanzato e le prospettive per l’ultimo atto

Il digiuno odierno arriva a stretto giro di posta dopo la delusione, seppur parzialmente mitigata, della seconda giornata di gara, in cui Carlotta Avanzato aveva sfiorato il podio nella categoria -63 kg. L’atleta delle Fiamme Oro, reduce da una medaglia nell’edizione precedente, si è dovuta accontentare del quinto posto finale, soccombendo nella finale per il bronzo contro la polacca Szymanska in un match che l’ha vista combattere alla pari ma senza la cattiveria necessaria per il colpo del ko. Le sue parole a fine gara, con la metafora del "bicchiere mezzo pieno", hanno raccontato la consapevolezza di una condizione fisica non ottimale, ma anche la volontà di non aver mai mollato nonostante le difficoltà.

Tutta l’attenzione, ora, si sposta sull’ultima giornata di domani, che rappresenta l’ultima chance per l’Italia di riscattare un ruolino di marcia al momento piuttosto sottotono. Sarà un test probante per la truppa azzurra, chiamata a ritrovare quella cattiveria agonistica che è mancata nella giornata di sabato. Nel programma di domenica 19 aprile, infatti, sono previsti i tornei dei -100 kg (con Gennaro Pirelli), dei +100 kg, della affollata categoria -78 kg – dove la campionessa olimpica e iridata Alice Bellandi sarà chiamata a caricarsi l’intera squadra sulle spalle – e infine dei +78 kg, con le speranze affidate a Erica Simonetti e Asya Tavano. Un’ultima occasione per salvare un bottino che, al momento, appare ben al di sotto delle potenzialità espresse dalla squadra nelle recenti rassegne internazionali.

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