Scherma, l'Italia riparte dai mondiali di Tbilisi con Fiamingo in evidenza
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Redazione Sport
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Si è aperta a Tbilisi, capitale della Georgia, la kermesse iridata di scherma, che fino al 30 luglio vedrà le migliori lame del mondo contendersi i titoli mondiali. L’Italia, reduce da un ciclo di successi che ha confermato la sua egemonia nel settore, entra in scena con ambizioni chiare: confermare quanto fatto due anni fa a Milano, quando conquistò dieci podi, quattro dei quali d’oro. Tra i protagonisti di allora, Tommaso Marini e Alice Volpi, che insieme alle squadre di spada maschile e fioretto femminile scrissero pagine memorabili, c’è ora l’attesa per vedere chi saprà riprendere quel filo.
Nella prima giornata, dedicata alle qualificazioni individuali di spada femminile e fioretto maschile, l’unica azzurra impegnata è stata Rossella Fiamingo. La siciliana, già due volte campionessa mondiale, ha dominato il girone preliminare con sei vittorie e un differenziale di +17 tra stoccate date e subite, garantendosi l’accesso al tabellone principale. «Un inizio importante», hanno commentato gli addetti ai lavori, considerando che le altre spadiste italiane – Alberta Santuccio, Giulia Rizzi e Sara Kowalczyk – sono già qualificate di diritto per il ranking e affronteranno la gara direttamente nella fase a eliminazione diretta.
La presenza dei russi, ammessi sotto bandiera neutra nonostante le polemiche degli ultimi mesi, aggiunge un elemento di tensione. Le proteste di alcune federazioni, che ne chiedevano l’esclusione, non hanno trovato accoglimento, e ora si guarda alla loro performance come a un banco di prova per le prossime competizioni. Intanto, l’attenzione è tutta sulle pedane georgiane, dove l’Italia vuole ribadire la sua leadership.




