L’Italia della scherma conquista tre bronzi ai mondiali di Tbilisi con Curatoli, Favaretto e Cristino
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Redazione Sport
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Nella quarta giornata dei Campionati del Mondo di scherma a Tbilisi, l’Italia ha finalmente aperto il suo medagliere con tre prestigiose medaglie di bronzo, frutto delle prestazioni di Luca Curatoli nella sciabola maschile e di Martina Favaretto e Anna Cristino nel fioretto femminile. Un risultato che, seppur privo dell’agognato oro, conferma la solidità della squadra azzurra in una competizione dove ogni dettaglio può fare la differenza.
Curatoli, napoletano delle Fiamme Oro, ha dovuto lottare non solo contro gli avversari ma anche contro un fastidioso stiramento alla coscia destra, che lo ha costretto a ricorrere alle cure mediche durante l’intervallo della semifinale. Un infortunio che ha inevitabilmente condizionato il suo match contro il francese Jean-Philippe Patrice, concluso sul 15-13 in favore del transalpino. Prima di allora, il 31enne aveva superato con fatica l’inglese Jonathan Webb (15-13) per poi trovare il ritmo giusto contro il cinese Lin Xiao, battuto con un netto 15-6.
Sul fronte femminile, il fioretto ha regalato all’Italia una doppia soddisfazione grazie a Martina Favaretto e Anna Cristino, entrambe fermate in semifinale ma capaci di lasciare il segno. La veneta, dopo aver dominato l’israeliana Druck (15-5) e la francese Blaze (14-9), ha ceduto alla statunitense Lee Kiefer, tre volte campionessa olimpica, con un punteggio di 15-10. Stesso destino per Cristino, torinese, che ha opposto resistenza alla francese Pauline Ranvier prima di arrendersi per 15-11.




