Fiamingo ai mondiali di Tbilisi: "Ho ancora fame, mi sono rivista competitiva"
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Redazione Sport
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Rossella Fiamingo, dopo l’eliminazione nei quarti di finale della prova individuale di spada ai mondiali di scherma di Tbilisi, non nasconde la delusione ma lascia trapelare quell’orgoglio che da anni la contraddistingue. "Ho tirato al 100% di testa e cuore", ha detto la catanese, trattenendo a stento le lacrime. "È stato emozionante, mi sono rivista competitiva come un tempo". La campionessa, che con le compagne aveva trionfato a squadre a Parigi 2024, ammette che "sarebbe stata tanta roba" salire sul podio, ma non demorde: "Ho ancora fame, voglio superarmi".
Non è stata una partenza esaltante per l’Italia in Georgia, dove i primi titoli in palio hanno lasciato gli azzurri a bocca asciutta. Nel fioretto maschile, il campione uscente Tommaso Marini è stato eliminato anzitempo, mentre nella spada femminile, oltre a Fiamingo, anche Alberta Santuccio si è fermata ai quarti. Entrambe hanno incrociato avversarie estoni – rispettivamente Katrina Lehis e Irina Embrich – che le hanno estromesse a un passo dalle medaglie. Santuccio si è classificata quinta, Fiamingo settima, mentre nel fioretto maschile Filippo Macchi, sconfitto 15-14 dal rappresentante di Hong Kong Choi, ha chiuso anch’egli in quinta posizione.




