L’Italia conquista tre bronzi ai mondiali di scherma di Tbilisi con Favaretto, Curatoli e Cristino
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Redazione Sport
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Tre medaglie di bronzo, un solo giorno: è il bottino dell’Italia ai mondiali di scherma in corso a Tbilisi, dove Martina Favaretto, Luca Curatoli e Anna Cristino hanno salito il podio nelle rispettive specialità. Sebbene nessuno degli azzurri sia riuscito a superare il turno delle semifinali, il risultato conferma la solidità di una squadra che, nonostante le sconfitte contro avversarie di alto livello, ha dimostrato competitività in un contesto internazionale.
Martina Favaretto, fiorettista ventiquattrenne, ha ceduto alla statunitense Lee Kiefer – già due volte campionessa olimpica – con un punteggio di 15-10, mentre Anna Cristino, anche lei nel fioretto, è stata fermata dalla francese Pauline Ranvier per 15-11. Quanto a Luca Curatoli, che oggi compie 31 anni, la sua corsa nella sciabola maschile si è interrotta in semifinale contro Jean Philippe Patrice, altro atleta transalpino, che lo ha battuto 15-13.
Nei mondiali, a differenza delle Olimpiadi, non è prevista una finale per il terzo posto: le due medaglie di bronzo vengono assegnate direttamente agli sconfitti delle semifinali. Un meccanismo che, se da un lato evita ulteriori scontri logoranti, dall’altro non sminuisce il valore del risultato, considerando il livello tecnico degli avversari affrontati.
Quelle di oggi sono le prime medaglie per l’Italia in questa edizione dei campionati, inaugurati martedì scorso e in programma fino a mercoledì prossimo. Un inizio incoraggiante, che lascia spazio a ulteriori ambizioni nelle gare a squadre, dove gli azzurri potrebbero sfruttare la profondità del proprio roster. Intanto, il bronzo di Favaretto, Cristino e Curatoli entra di diritto nel bilancio di una disciplina che, negli ultimi anni, ha regalato all’Italia soddisfazioni costanti, pur senza sempre raggiungere l’apice del podio.




