Sinner demolisce Ruud ma non crede ai suoi occhi: "Così tanti dubbi"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non c’è stato spazio per alcuna resistenza nel match che ha opposto Jannik Sinner a Casper Ruud agli Internazionali d’Italia, dove il numero uno del mondo ha firmato una delle sue prestazioni più schiaccianti, chiudendo la contesa in appena un’ora e quattro minuti con un secco 6-0, 6-1. Il norvegese, settimo nella classifica Atp e fresco trionfatore a Madrid, si è ritrovato travolto da una furia agonistica che, sulla terra rossa, nemmeno i più ottimisti si aspettavano dal campione azzurro.

Quello che ha lasciato il pubblico del Foro Italico senza parole non è stata solo la rapidità con cui Sinner ha chiuso i giochi, ma la precisione chirurgica di ogni suo colpo: venti vincenti a fronte di appena sette errori non volontari, un servizio che ha reso inafferrabile la risposta di Ruud e una mobilità che ha trasformato ogni scambio in un monologo. Il primo set, terminato 6-0 in ventotto minuti, ha visto il norvegese conquistare solo sette punti, mentre nel secondo la situazione non è migliorata, nonostante un timido accenno di reazione nel sesto gioco.

"Non mi aspettavo un match così", ha ammesso lo stesso Sinner a fine incontro, quasi sorpreso dalla facilità con cui ha gestito l’avversario. Eppure, fino a poche settimane fa, i dubbi sulla sua condizione fisica erano più che legittimi: il caso Clostebol, che lo aveva costretto a uno stop di tre mesi, aveva sollevato perplessità sulla sua competitività immediata. Ma le sfide precedenti, contro Navone, De Jong e Cerundolo, sembrano averlo rimesso in carreggiata, al punto da farlo apparire oggi più in forma che mai.

Mentre Sinner si prepara alla semifinale contro Tommy Paul, prevista per venerdì 16 maggio alle 20.30, l’attenzione si sposta anche su Jasmine Paolini, terza tennista italiana a raggiungere una finale nel torneo romano. Se il suo percorso è stato altrettanto convincente, quello di Sinner assume i contorni di un’autentica marcia trionfale, che non lascia presagire ostacoli insormontabili neppure nello scontro con l’americano. Le statistiche parlano chiaro: ventidue punti vinti su ventisei al servizio, un’efficienza del 75% sulla prima palla e una difesa che ha annullato ogni tentativo di reazione da parte di Ruud.

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