MotoGP | Bastianini sfiora il podio: "Abbiamo capito perché siamo stati così veloci, spero non sia un caso"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Enea Bastianini è stato senza dubbio la sorpresa del Gran Premio del Giappone di MotoGP. Il pilota riminese della KTM Tech3 ha mancato il ritorno sul podio per appena 78 millesimi nella gara lunga di Motegi, dopo che nella Sprint era stato penalizzato per un track limits commesso all'ultimo giro, che gli era costato la terza posizione. Un fine settimana in cui, per la prima volta da diverse gare a questa parte, il pilota italiano è tornato a battagliare stabilmente nelle posizioni di vertice.

La svolta con la gomma dura

La chiave della prestazione è stata la scelta della gomma posteriore dura, quella con la carcassa più rigida sviluppata per le alte temperature. Dopo i problemi di graining accusati nelle prove, la mescola dura è diventata quasi una scelta obbligata per tutti i piloti. Bastianini si è trovato a meraviglia con questo pneumatico, al punto che nelle fasi conclusive della corsa era addirittura il più veloce in pista, con una raffica di giri veloci che lo ha portato a riprendere l'Aprilia di Marco Bezzecchi.

«Questa mattina è stata un po' strana, perché non ci aspettavamo questo da questa gomma», ha raccontato il pilota del team Tech3 ai giornalisti presenti a Motegi. «Avevamo provato la media e poi ho provato la dura, che ha funzionato piuttosto bene fin dall'inizio, fin dal primo giro, e per la gara la scelta era chiara».

La rimonta nella gara lunga

La partenza non è stata semplice per Bastianini, che ha perso tempo nel superare Pedro Acosta e ha visto Jorge Martin, Marc Marquez e Bezzecchi allontanarsi. «In quel momento non ero molto veloce, e ho visto Martin, Marquez e Bezzecchi allontanarsi, ma poi, dalla metà della gara fino alla fine, ho cercato di spingere ogni giro sempre un po' di più, e verso la fine ero il più veloce», ha spiegato il riminese. «Non sono riuscito a superare Marco all'ultimo giro, ma va bene così».

Il tentativo di attacco a Bezzecchi è arrivato proprio nell'ultimo passaggio, con Bastianini che si è trovato a lottare per il terzo gradino del podio. «Gli ho preso un secondo in un giro, immaginavo avesse un problema», aveva dichiarato il sabato riferendosi a Martin, ma la domenica il copione si è ripetuto con Bezzecchi, che ha dovuto difendersi dalla rimonta del pilota KTM.

La penalità della Sprint

Il sabato aveva lasciato un po' di amarezza in bocca a Bastianini. Arrivato terzo al traguardo della Sprint, è stato retrocesso di una posizione per essere andato oltre il limite della pista all'uscita dell'ultima curva dell'ultimo giro. La stessa penalità è stata inflitta a Jorge Martin, secondo al traguardo, con Diogo Moreira che ha beneficiato delle sanzioni salendo sul secondo gradino del podio. «Non è totalmente giusta, ma le regole sono le regole», ha commentato Bastianini, spiegando di non credere di aver guadagnato alcun vantaggio dalla manovra.

«Per una MotoGP che fa le curve ampie servirebbe un cordolo più lungo, ma sono le regole e le accetto». Il pilota aveva anche spiegato di non aver voluto attaccare Martin nel finale per non rischiare, salvo poi trovarsi coinvolto nella stessa violazione del rivale. «Purtroppo ho commesso un piccolo errore che non ero neanche sicuro di aver fatto», ha aggiunto.

La classifica e le prospettive

Con il quarto posto di Motegi, Bastianini ha portato a 116 i punti in classifica, avvicinandosi a sei lunghezze dalla top-10 occupata da Fermin Aldeguer. Il Gran Premio del Giappone ha visto il dominio di Marc Marquez, che con la doppietta Sprint-gara lunga ha ridotto a soli due punti il distacco da Jorge Martin in testa al mondiale, con il maiorchino a 333 punti contro i 331 dello spagnolo della Ducati. Marco Bezzecchi, terzo sul podio a Motegi dopo aver resistito proprio all'attacco di Bastianini, è a 284 punti e vede allontanarsi le possibilità di titolo.

Il pilota della KTM Tech3 lascia il Giappone con una ritrovata fiducia, convinto che il passo avanti mostrato a Motegi non sia stato casuale. «In questo momento abbiamo un po' più certezze, perché abbiamo capito perché siamo stati così veloci, quindi non credo che arriveremo in Indonesia e che saremo ancora nel panico, o almeno mi auguro che sia così, anche se è una pista totalmente diversa e le gomme saranno diverse, quindi cambierà di nuovo tutto», ha dichiarato.

«Però penso che abbiamo studiato tanto per arrivare dove siamo adesso e ho cercato di capire tutto nei dettagli per migliorarmi, soprattutto dopo la gara che ha fatto Pedro in Austria. Qui abbiamo provato a mettere insieme i pezzi, quindi spero che non sia un caso, ma intanto sono molto contento».

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