Carlo Conti e il compleanno di Pieraccioni, la dedica social tra foto di ieri e oggi e quella battuta sui capelli
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Mentre la macchina organizzativa del Festival di Sanremo 1966, quello che segnerà il suo ritorno alla guida della kermesse, entra nel vivo, Carlo Conti si concede una pausa che sa di affetti e di ricordi. Lo fa nel giorno del compleanno di Leonardo Pieraccioni, l’amico di una vita, quello con cui ha condiviso non solo la ribalta ma, soprattutto, gli anni della formazione, quelli in cui il futuro si costruiva un sogno alla volta. Il direttore artistico del Festival, usando il suo account Instagram, ha pubblicato un carosello di immagini, due scatti emblematici: uno in bianco e nero che li ritrae ragazzini, spensierati e con il mondo davanti, e uno più recente, dove i segni del tempo sono evidenti ma non scalfiscono la complicità. Il messaggio che accompagna le fotografie, scritto con la consueta ironia e con una punta di malinconia, riassume mezzo secolo di vita: «La prima volta che ti ho augurato buon compleanno ne festeggiavi 16… oggi inverti le cifre, ma noi siamo sempre gli stessi (più o meno!) da 45 anni!!» -2-3. Un post che, nel giorno in cui il regista toscano spegne 61 candeline, è diventato immediatamente virale, raccogliendo migliaia di like e i commenti affettuosi di colleghi e fan.
Una storia che comincia a sedici anni, tra cabaret e prime esibizioni
Per comprendere la profondità di quel legame, raccontato da Conti con le parole «non è cambiato il nostro legame fraterno», bisogna tornare indietro di quarantacinque anni, alla Firenze dei primi anni Ottanta -2. Fu nel 1981, durante una trasmissione locale dal Titolo “Un ciak per artisti domani”, che le loro strade si incrociarono per la prima volta. Carlo Conti, allora giovanissimo conduttore e già anima della scena underground fiorentina, diede spazio a un ragazzo di appena sedici anni, Leonardo per l’appunto, che voleva fare ridere la gente. Da quell’incontro casuale, nato dalla passione per il palcoscenico e dal desiderio di evadere dalla routine di lavori normali – Conti era in banca, Pieraccioni faceva il magazziniere –, scoccò una scintilla destinata a non spegnersi mai -1. Insieme a Giorgio Panariello, incontrato poco dopo, avrebbero formato quello che è passato alla storia come il trio comico toscano più amato d’Italia, un sodalizio umano prima ancora che artistico, cementato da serate nei pub, spettacoli di cabaret e la gavetta più autentica.
La replica del festeggiato e gli altri auguri del “terzo incomodo”
Non poteva mancare, a corredo dell’omaggio social, la pronta e irriverente risposta del diretto interessato. Leonardo Pieraccioni, che del resto ha fatto della battuta sagace e del sarcasmo bonario la sua cifra stilistica, ha commentato il post dell’amico con una frase che in pochi caratteri sintetizza la loro filosofia: «Siamo sempre (abbastanza) belli!!» -1-3. Una replica secca, condita da faccine sorridenti, che ha strappato un sorriso ai loro follower e che conferma come tra loro non ci sia spazio per la retorica, ma solo per un’affettuosa presa in giro reciproca, l’unica vera cartina al tornasole delle amicizie maschili lunghe una vita. A fare da contorno agli auguri, è spuntato puntuale anche il commento di Giorgio Panariello, il terzo elemento di questa triade artistica, che con un semplice «Auguri» e qualche emoji di fuoco ha voluto essere idealmente presente nella celebrazione, ricordando a tutti che il gruppo è più unito che mai -3.
Una carriera da festeggiare, tra progetti recenti e anniversari importanti
Il sessantunesimo compleanno di Leonardo Pieraccioni arriva in un momento particolarmente felice della sua carriera, reduce dal successo di pubblico di “Io e te dobbiamo parlare”, la pellicola che lo ha visto condividere il set con Alessandro Siani, un film che ha saputo unire due anime della comicità italiana, quella toscana e quella napoletana -5-9. Ma il 2026 è anche un anno di celebrazioni: ricorre infatti il trentesimo anniversario dall’uscita di “Il ciclone”, il film che nel 1996 lo proiettò nell’olimpo dei registi più amati, un’opera che trasformò un piccolo casolare nelle campagne di Laterina, in provincia di Arezzo, in un luogo dell’immaginario collettivo -6-10. Per l’occasione, il prossimo 16 maggio, il comune di Laterina Pergine Valdarno ha organizzato una giornata di festeggiamenti per celebrare quel capolavoro, e Pieraccioni, con la consueta autoironia, ha commentato l’evento con una battuta fulminante che aveva già come bersaglio l’amico di sempre: «Trent’anni dal Ciclone sono passati veloci come i capelli di Carlo Conti» -6. Una frecciatina che, ne siamo certi, il diretto interessato avrà gradito più di ogni altro regalo.




