Arriva la tempesta “Erminio”, terzo ciclone in due settimane: allerta rossa in Abruzzo, bufere di neve e venti tempestosi fino a venerdì

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Redazione Interno Redazione Interno   -   È un marzo, ormai, che sembra voler chiudersi all’insegna della furia degli elementi, con una sequenza di cicloni mediterranei che si susseguono senza sosta. Dopo Samuel e Deborah, ecco infatti Erminio, la terza perturbazione di rilievo in appena quattordici giorni, portatrice di una massa d’aria polare marittima che in queste ore si sta riversando sui mari attorno alla Penisola, determinando – come sottolineato dagli esperti di Meteo.it – un marcato e temporaneo raffreddamento del quadro atmosferico. Battezzato dall’Aeronautica Militare seguendo il progetto “Storm Naming”, il ciclone ha già iniziato a mostrare il suo volto più violento: nel Centro-Sud, venti fino a tempestosi e mari molto agitati stanno causando mareggiate lungo le coste esposte, mentre la neve sta imbiancando i rilievi a quote decisamente basse per il periodo.

Allerta rossa in Abruzzo, il Molise sotto la neve

La protezione civile ha diramato un’allerta rossa per l’Abruzzo, dove le precipitazioni nevose stanno assumendo carattere eccezionale. Tra oggi, mercoledì primo aprile, e domani, giovedì due, si prevede l’accumulo di fino a un metro di neve fresca oltre i mille metri di quota, ma con fiocchi che potrebbero scendere fino a quote collinari, rendendo difficili se non proibitive le condizioni di viabilità sui valichi interni. La situazione è particolarmente critica anche in provincia di Isernia, dove a Capracotta – località da sempre abituata a inverni rigidi – si registrano condizioni meteo proibitive. Nel basso Molise, invece, il pericolo principale è rappresentato dal vento e dalle mareggiate: a Termoli il casello autostradale è stato chiuso per consentire le operazioni di messa in sicurezza e per fronteggiare l’ondata di maltempo che sta sferzando la costa.

Il ciclone staziona sullo Ionio, fenomeni in attenuazione ma solo gradualmente

La traiettoria di Erminio, stando ai modelli previsionali, si rivela particolarmente lenta. Nella giornata di giovedì il cuore della circolazione depressionaria verrà ritrovato sullo Ionio, in attesa di un suo graduale spostamento verso la Penisola Balcanica e, entro venerdì, verso la Grecia. Questo movimento quasi statico implica che l’Italia centro-meridionale dovrà fare i conti con il maltempo ancora per diverse ore: piogge, locali temporali e nevicate insisteranno su molti settori, con fenomeni comunque tendenti ad attenuarsi progressivamente. La situazione, seppur in evoluzione verso un miglioramento, resta complessa per l’accumulo di precipitazioni che si sono già verificate e per la persistenza di raffiche di vento che impediscono una rapida normalizzazione delle attività.

La Calabria nel mirino di “Ermione”, temporali intensi e neve sulla Sila

Se al Centro il fronte nevoso è il protagonista indiscusso, al Sud è il versante ionico a subire la furia del ciclone, in una fase in cui lo stesso sistema depressionario viene talvolta identificato anche con il nome di “Ermione”. Fin dal mattino, temporali di forte intensità hanno interessato le aree joniche e le zone interne della Calabria, con particolare evidenza nel Reggino, nel Catanzarese, nel Crotonese e nel Cosentino. Sui monti della Sila la neve è scesa abbondantemente a partire dai 1300 metri di quota, imbiancando paesaggi solitamente più tolleranti in questo scorcio di primavera. Le prossime ore, per i calabresi, si preannunciano ancora all’insegna dell’instabilità: piogge e locali temporali continueranno a interessare le stesse aree, prima che il cedimento del sistema depressionario consenta un ritorno a condizioni più asciutte.

Venti tempestosi e mareggiate, la viabilità messa a dura prova

L’aspetto forse più insidioso di Erminio, oltre alle precipitazioni, resta la componente eolica. I venti tempestosi che soffiano sui mari italiani stanno infatti alimentando mareggiate significative lungo le coste esposte, in particolare quelle adriatiche e dello Ionio. A ciò si aggiunge il disagio per la circolazione stradale: oltre alla chiusura del casello di Termoli, si registrano criticità su diverse arterie secondarie delle zone interne, dove la neve e il ghiaccio stanno rendendo pericoloso il transito. Le autorità raccomandano la massima prudenza e di evitare gli spostamenti non strettamente necessari nelle aree colpite dall’allerta, in attesa che il transito del ciclone verso est liberi gradualmente il territorio italiano.

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