Il ciclone Erminio e l’allerta meteo: Pasquetta a rischio idrogeologico tra Abruzzo e Molise
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Redazione Interno
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Lunedì di Pasquetta, tradizionalmente dedicato a scampagnate e prime gite fuori porta, si trasforma quest’anno in una giornata di attenzione massima per due regioni del centro Italia. Il Dipartimento della Protezione Civile, d’intesa con le amministrazioni locali – a cui spetta poi l’onere di attivare concretamente i sistemi di emergenza sui territori – ha diramato un avviso che colora di arancione e giallo gran parte dell’Abruzzo e del Molise. La ragione è il persistere di un’instabilità atmosferica fuori stagione, alimentata dal passaggio del ciclone Erminio, che nei tre giorni precedenti ha già scaricato al suolo quantità d’acqua eccezionali.
Piogge record e neve abbondante sull’Appennino
Il dato più impressionante, per chi segue l’evoluzione dei fenomeni estremi, arriva dai pluviometri abruzzesi. Edoardo Ferrara di 3bmeteo ha ricostruito l’entità dell’evento: in alcune aree, nel giro di settantadue ore, è caduto più del doppio della pioggia che di solito si registra nell’intero mese di aprile. Una media, quest’ultima, che si aggira generalmente tra i cinquanta e i cento millimetri. Un accumulo simile, se associato a terreni già saturi, moltiplica esponenzialmente il rischio di frane, smottamenti e colate di fango. E non è finita qui: sull’Appennino la neve è stata abbondante, un elemento che, con l’innalzamento delle temperature previsto nei giorni successivi, potrebbe aggiungere ulteriore pressione idrica ai corsi d’acqua a valle.
Allerta arancione per temporali, gialla per rischio idrogeologico
La Protezione Civile ha dunque distinto due livelli di criticità. L’allerta arancione, la seconda più grave sulla scala nazionale, riguarda specificamente i temporali: in Abruzzo è stata attivata per il bacino Alto e Basso del Sangro; in Molise coinvolge le aree dei Frentani, del Sannio-Matese, dell’Alto Volturno-Medio Sangro e della zona litoranea. L’allerta gialla, meno severa ma comunque significativa, copre le stesse aree per il rischio idrogeologico – un avvertimento che invita a non sottovalutare ruscellamenti superficiali, possibili allagamenti e improvvisi innalzamenti dei livelli idrici nei torrenti. Nessuna delle due regioni è nuova a eventi del genere, ma la concomitanza con l’afflusso turistico tipico di Pasquetta rende la situazione più delicata.
Verso il weekend: nuovo peggioramento con forte calo termico
Se la giornata di oggi tiene già impegnati i centri operativi della protezione civile, le previsioni per il prossimo fine settimana non offrono tregua. Un nuovo impulso di aria fredda, in discesa dal Nord Europa, attraverserà il continente e colpirà l’Italia a partire da venerdì 10 aprile. Inizialmente interesserà il Nordest con precipitazioni intense, ma già nelle prime ore di sabato 11 l’instabilità si sposterà rapidamente verso il Centro-Sud. Ciò significa un deciso calo delle temperature – percepibile soprattutto nelle ore diurne – e il ritorno di temporali anche violenti sulle stesse regioni che oggi sono in allerta. Un quadro che conferma, ancora una volta, la difficoltà di gestire eventi meteorologici concentrati in brevi finestre temporali.
Le responsabilità locali e il peso degli accumuli pregressi
Non si tratta soltanto di un avviso tecnico. La scelta di emettere un’allerta arancione, come hanno fatto i funzionari del Dipartimento d’intesa con Abruzzo e Molise, impatta sulle decisioni quotidiane dei sindaci: dalla chiusura di strade e parchi pubblici alla sospensione delle attività all’aperto, fino all’eventuale attivazione dei volontari di protezione civile. E quel che più conta, in queste ore, è il carico idrico che i versanti hanno già assorbito. Con il ciclone Erminio che ha lasciato il segno in termini di record pluviometrici – in alcuni casi più del doppio della norma di aprile – qualsiasi temporale anche di moderata intensità può innescare fenomeni franosi inaspettati. Le zone interne dell’Abruzzo, con i suoi valloni stretti, e quelle collinari del Molise sono le più esposte. Per ora non si segnalano vittime o feriti, ma la situazione resta monitorata ora per ora.




