Leone XIV, nel libro-intervista: "Priorità al Vangelo, non alla soluzione delle crisi globali"
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Redazione Esteri
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Papa Leone XIV, nel suo primo libro-intervista, delinea con chiarezza i contorni del suo pontificato, sottolineando come il suo ruolo primario non sia quello di risolutore delle crisi internazionali, bensì quello di "confermare i cattolici nella loro fede" e di condividere il messaggio evangelico. L'opera, che affronta una vasta gamma di argomenti – dal ruolo papale agli impegni istituzionali, fino al dialogo per la pace – si propone come un gesto significativo per uscire dalle polarizzazioni che caratterizzano il dibattito contemporaneo, sia dentro che fuori le mura vaticane.
In particolare, riguardo al conflitto a Gaza, il Pontefice adotta una posizione di grande cautela, specificando che la Santa Sede, in questo momento, non ritiene di potersi pronunciare ufficialmente sull'uso del termine "genocidio". Leone XIV fa notare come esista "una definizione molto tecnica" della parola, aggiungendo che, nonostante un numero crescente di soggetti – compresi "due gruppi per i diritti umani in Israele" – sollevino la questione, il Vaticano preferisce al momento astenersi da qualsiasi dichiarazione formale in merito.
L'approccio generale che emerge dalle pagine del volume, il cui testo è curato dalla vaticanista Elise Ann Allen e pubblicato inizialmente in Perù, sembra orientato verso una normalizzazione dell'eredità di papa Francesco, in un'ottica di continuità con il precedente pontificato. Il discorso spazia senza timori dal delicato rapporto con il mondo LGBT alla scena politica euro-americana, mantenendo sempre un tono che privilegia il dialogo rispetto allo scontro frontale




