Perché il Parma ha scelto Gilardino per ripartire dopo Cuesta

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Parma ha ufficializzato Alberto Gilardino come nuovo allenatore della prima squadra, chiudendo una settimana iniziata con la separazione consensuale da Carlos Cuesta. L'accordo prevede un contratto fino al termine della stagione 2026/27, con un'opzione a favore del club per due ulteriori annate sportive. La scelta della dirigenza emiliana non è stata dettata soltanto dall'urgenza di sostituire un tecnico uscente, ma risponde a una precisa volontà di continuità progettuale.

Le ragioni di una scelta identitaria

La società ducale aveva bisogno di una guida capace di raccogliere l'eredità di Cuesta senza disperdere il lavoro svolto negli ultimi mesi. L'allenatore spagnolo, arrivato nell'estate del 2025, aveva centrato una salvezza tranquilla con quattro giornate d'anticipo, chiudendo il campionato a quota 45 punti. La sua uscita, formalizzata dopo un confronto interno sulla visione del progetto sportivo, ha lasciato il club nella necessità di individuare un profilo in grado di garantire stabilità e conoscenza dell'ambiente.

Gilardino rappresenta esattamente questo: un uomo che a Parma ha già vissuto da protagonista, avendo indossato la maglia gialloblù dal 2002 al 2005 con 116 presenze e 56 reti.

Dalla rottura con Cuesta al ritorno di Gilardino

La separazione da Cuesta è maturata al termine di un avvio di stagione complicato, con quattro punti raccolti nelle prime cinque giornate di campionato e l'eliminazione dalla Coppa Italia. Nonostante la vittoria contro il Genoa nell'ultimo turno, le divergenze sulle scelte di mercato estive hanno reso irreversibile la rottura. La società ha comunicato la risoluzione consensuale, ringraziando il tecnico spagnolo e il suo staff per il lavoro svolto.

La scelta di Gilardino è arrivata in tempi rapidi, anche grazie alla risoluzione del contratto che legava l'allenatore al Pisa fino al giugno 2027.

L'accordo economico e la struttura del contratto

Sul piano economico, l'ingaggio di Gilardino è di poco inferiore al milione di euro a stagione, una cifra sostanzialmente in linea con quanto percepiva in Toscana prima della risoluzione consensuale. La formula contrattuale prevede un vincolo fino al termine della stagione in corso, con un'opzione esercitabile esclusivamente dal Parma per prolungare il rapporto di altre due annate, fino al 2029. Una struttura che tutela il club e, al tempo stesso, offre al tecnico la possibilità di lavorare con un orizzonte temporale definito.

Le prime indicazioni tattiche

Sul piano del gioco, Gilardino dovrebbe ripartire dalla difesa a tre, sistema che ha caratterizzato buona parte del suo percorso in panchina e che l'attuale rosa ducale sembra in grado di interpretare senza stravolgimenti. Il 3-4-2-1 utilizzato nell'ultima gara contro il Genoa potrebbe rappresentare il punto di partenza, con Troilo al centro della retroguardia e Britschgi e Valeri sulle corsie esterne. La prima uscita ufficiale è fissata per il 10 ottobre a San Siro contro l'Inter, un debutto impegnativo ma utile per verificare l'impatto immediato delle nuove idee.

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