Il Parma ritrova Britschgi ma perde Bernabé: Cuesta chiede continuità contro il Torino
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
La vigilia di Torino-Parma, match in programma domani sera alle 20.45 allo Stadio Olimpico Grande Torino e valido per la ventinovesima giornata di campionato, porta con sé un copione ormai noto in casa crociata, quello delle assenze eccellenti. L'allenatore dei ducali, Carlos Cuesta, nel corso della conferenza stampa di presentazione del match ha dovuto ufficializzare l'ennesimo forfait di Adrian Bernabé, il centrocampista spagnolo che non ha ancora smaltito il problema allo psoas che lo aveva già costretto ai box in precedenza. Una assenza, quella del regista, che pesa come un macigno sulla manovra della squadra, privata del suo faro tecnico proprio nel momento cruciale della stagione. Dall'altra parte, però, non arrivano solo notizie negative dal fronte infermeria, considerato che Cuesta ha potuto annullare i nomi di due elementi importanti nella lista dei convocati.
Il recupero sugli esterni e la prima chiamata per Mena
Se il centrocampo perde la sua stella, la difesa e la fascia ritrovano due pedine fondamentali. Cuesta potrà contare sul ritorno di Alessandro Circati, che nelle ultime ore aveva lasciato spazio a qualche timore, ma soprattutto sui recuperi di Emanuele Valenti e di Cristian Britschgi, con quest'ultimo che torna a disposizione dopo aver saltato gli ultimi impegni. Il tecnico spagnolo, nella lista dei 23 consegnata per la gara, ha inserito anche un volto nuovo proveniente dal vivaio, il giovane Mena Martinez prelevato dalla Primavera, a testimonianza di una rosa che, nonostante le assenze, cerca di sopperire con l'entusiasmo dei suoi prodotti del vivaio. La lista dei convocati, del resto, vede confermati tra i pali il giapponese Zion Suzuki affiancato da Corvi e Rinaldi, mentre il reparto arretrato, oltre ai rientranti, potrà contare su nomi come Carboni, Delprato, Ndiaye, Troilo e Valeri.
La ricerca della sesta piazza utile e l'avversario
La squadra, forte di un buon momento di forma che l'ha vista infilare cinque risultati utili consecutivi, si presenta all'appuntamento con l'obiettivo dichiarato di allungare la striscia positiva. “Tutti abbiamo bisogno di punti”, ha sottolineato Cuesta di fronte ai giornalisti, “e noi vogliamo dare continuità al nostro percorso”. Il tecnico ha voluto spegnere sul nascere qualsiasi rischio di rilassamento, insistendo sulla necessità di mantenere un approccio basato sull'umiltà e sul sacrificio collettivo, virtù che finora hanno permesso alla squadra di mascherarne i limiti. La consapevolezza nei propri mezzi c'è, così come la cognizione che di fronte ci sarà un Torino ferito e bisognoso di riscatto dopo l'avvicendamento in panchina, un elemento che, secondo Cuesta, renderà la sfida insidiosa e complessa da decifrare.
L'analisi dell'avversario e la gestione della rosa
La sfida contro i granata, reduci da un cambio di guida tecnica, rappresenta per il Parma un banco di prova significativo per testare la propria maturità. Cuesta si aspetta una partita dura contro una squadra di qualità, e la scelta di convocare diciannove giocatori di movimento lascia intendere come il tecnico voglia sfruttare ogni risorsa a disposizione per far fronte all'impegno. La gestione delle energie, in una fase del campionato dove ogni pallone pesa, diventa determinante: il recupero di Britschgi offre una valida alternativa sugli esterni, mentre la conferma di giocatori come Delprato e Valeri garantisce quella solidità necessaria per affrontare un reparto offensivo come quello locale. Con Bernabé out, la responsabilità di creare gioco peserà sulle spalle di altri, in un collettivo che dovrà sopperire con la corsa e la determinazione alla mancanza del suo uomo più talentuoso.




