Carlos Cuesta lascia il Parma, Gilardino verso la panchina
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Redazione Sport
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Carlos Cuesta non è più l’allenatore del Parma: il tecnico spagnolo ha raggiunto il Centro sportivo di Collecchio per salutare la squadra senza rilasciare dichiarazioni all’ingresso della struttura. La separazione tra il club emiliano e l’allenatore è arrivata dopo il confronto tra le parti che ha portato alla fine del rapporto professionale.
La separazione dopo il confronto con la società
Cuesta ha incontrato il gruppo al Mutti Training Center durante l’ora di pranzo, con la presenza di buona parte della rosa mentre i giocatori impegnati con le rispettive nazionali non erano presenti. La società ha comunicato che non vi erano più le condizioni per proseguire il percorso insieme, facendo riferimento allo sviluppo del progetto sportivo.
L’esperienza del tecnico originario di Maiorca si chiude dopo una scelta che aveva rappresentato una novità nel calcio italiano. Il Parma aveva deciso di affidargli la panchina puntando su un allenatore molto giovane e su un progetto tecnico costruito attorno a una nuova idea di gestione della squadra. Cuesta era arrivato dopo il lavoro nello staff dell’Arsenal e aveva affrontato la sua prima esperienza da allenatore di una prima squadra.
Il Parma accelera per Alberto Gilardino
Dopo l’addio a Cuesta, il nome scelto dal club per la successione è quello di Alberto Gilardino. I contatti tra le parti sono proseguiti in modo positivo e l’accordo è stato avviato verso la definizione, con il tecnico chiamato prima a risolvere il contratto ancora in essere con il Pisa.
Gilardino arriva con un percorso maturato tra Serie A e Serie B, dopo le esperienze sulla panchina del Genoa e successivamente del Pisa. Dal punto di vista tattico, l’allenatore predilige sistemi con la difesa a tre, come il 3-5-2 e il 3-4-2-1, puntando su organizzazione, compattezza e un ruolo importante degli esterni nelle due fasi di gioco.
Il progetto tecnico cambia direzione
La scelta di cambiare guida tecnica interrompe il percorso iniziato con Cuesta e apre una nuova fase per il Parma. Il tecnico spagnolo era stato chiamato per dare continuità a un progetto basato su idee innovative e su una gestione moderna della squadra, mentre la società ora si orienta verso un allenatore con maggiore esperienza nel campionato italiano.
Tra gli elementi discussi nel passaggio di consegne ci sono anche le valutazioni sulla costruzione della rosa e sull’impostazione del lavoro tecnico. Alcune ricostruzioni hanno collegato la separazione a divergenze sulla gestione del progetto sportivo, mentre il club ha motivato ufficialmente la decisione con la mancanza dei presupposti per continuare il rapporto.
La nuova impostazione affidata a Gilardino prevede un calcio più orientato all’equilibrio tra fase difensiva e capacità di sfruttare le corsie esterne. Il tecnico ha costruito parte della propria identità sulle squadre compatte e aggressive, con attenzione alla disposizione tattica e alla partecipazione degli esterni nella fase offensiva.
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