Milano, l'amica di Pamela Genini: "Tornerò in prima fila per lei"
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Redazione Interno
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Elisa Bartolotti, socia e amica stretta di Pamela Genini, la ventinovenne uccisa a Milano, ha scelto di esprimersi attraverso un comunicato congiunto con l'associazione Scarpetta Rossa Aps, da cui ha voluto farsi assistere in un momento di così profonda lacerazione. Definendosi "chiusa a riccio nel dolore", ha tuttavia già voluto tracciare una linea ideale verso il domani, dichiarando che, superato lo choc, "tornerò in prima fila per Pamela", in una promessa di impegno che trascende la sfera privata per assumere un significato pubblico. La sua dichiarazione, per quanto asciutta e concentrata sulla collaborazione con gli inquirenti, lascia intendere una determinazione ferrea, un proposito di continuità che si nutre del legame spezzato dall'accaduto.
La fiaccolata nel quartiere di Gorla
Centinaia di persone, per lo più abitanti e commercianti della zona, hanno sfilato in silenzio per le strade di Gorla, il quartiere milanese dove Pamela Genini viveva e ha trovato la morte, in una fiaccolata spontanea che ha voluto essere un abbraccio collettivo. Il corteo, al quale molti hanno partecipato, si è concluso in via Iglesias, sotto la casa della vittima, divenuta in pochi giorni un luogo di raccoglimento improvvisato, cosparso di fiori, messaggi e lumini. Un lungo applauso si è levato per ricordare la giovane, mentre uno striscione appoggiato su una panchina, con la scritta "Basta Femminicidi", e un altro con la dedica "Per Pamela per tutte", sintetizzavano il sentire comune, unendo il cordoglio per una persona alla rabbia per un fenomeno che continua a mietere vittime.
Le esequie e il percorso giudiziario
Dopo che il magistrato ha autorizzato la sepoltura, la salma di Pamela Genini è stata trasferita a Villa d’Almè, nella bergamasca, dove la camera ardente è stata allestita e riservata, com'è consuetudine in casi del genere, ai soli familiari e amici più intimi. I funerali si terranno nella chiesa parrocchiale del suo paese d'origine, Strozza, un rito che segnerà il commiato definitivo da una vita stroncata nel suo fiore. Parallelamente al dolore per la perdita, procede il lavoro degli investigatori, con i primi interrogatori che sono già stati disposti dalla Procura di Milano, la quale coordina le indagini per ricostruire con precisione la dinamica dell'omicidio e le ore che lo hanno preceduto.
Il silenzio e la memoria
Mentre la macchina della giustizia inizia il suo corso, ciò che rimane, oltre al vuoto, sono i gesti di affetto come quello della fiaccolata e la determinazione silenziosa di chi, come l'amica più cara, promette di non dimenticare. L'episodio, che ha scosso non solo il capoluogo meneghino ma anche la provincia bergamasca da cui Pamela proveniva, si inserisce in una triste cronaca che impone, al di là delle manifestazioni di piazza, una riflessione più ampia e strutturata, della quale il comunicato dell'amica sembra volersi fare primo, seppur doloroso, portavoce.




