Milan-Atalanta 0-1: Lookman domina, Leao invisibile, e la Champions sfuma
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Redazione Sport
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Non c’è stato spazio per le sorprese, né per i ripensamenti. Quella che poteva sembrare un’occasione per riaccendere una speranza si è trasformata in un’altra doccia fredda per il Milan, tra fischi e settori semivuoti. L’Atalanta, invece, ha dimostrato ancora una volta di essere una squadra solida, capace di imporsi persino a San Siro con un gol di Ederson – un colpo di testa perfetto, nato da un’azione in cui la difesa rossonera ha lasciato troppi buchi.
Maignan, pur recuperato in extremis, non ha potuto nulla su quel pallone. Qualche intervento lo ha fatto, ma i fischi che gli sono arrivati addosso raccontano il malumore di una tifoseria che ormai fatica a riconoscersi in questa squadra. Tomori, impegnato a marcare Lookman, è stato superato proprio dall’inglese nell’azione del gol, mentre Gabbia ha contenuto Retegui senza brillare. La linea a tre, sperimentata da Pioli, non ha retto quando serviva.
Dall’altra parte, l’Atalanta ha giocato con la sicurezza di chi sa di poter contare su un collettivo organizzato. Lookman è stato imprendibile, Gasperini ha gestito i momenti di pressione rossonera con cambi mirati, e quel gol di Ederson – che arriva dopo una serie di zig-zag tra le maglie milaniste – ha il sapore della Champions. Perché è lì che la squadra bergamasca punta, mentre il Milan arranca, sempre più lontano dai piani alti.




