Beniamino Zuncheddu, l'ex allevatore di 58 anni, è tornato a casa a Burcei dopo 32 anni di carcere
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Redazione Interno
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Zuncheddu era stato condannato all'ergastolo per il triplice omicidio dell'8 gennaio del 1991, quando tre pastori furono uccisi sulle montagne di Sinnai e una quarta persona rimase gravemente ferita.
La sua liberazione è stata accolta con grande gioia dalla comunità di Burcei, che ha festeggiato il suo ritorno con auto, clacson, fuochi d'artificio e un forte abbraccio da parte di tutti i suoi compaesani. La notizia della sua liberazione si è diffusa in pochi minuti e tutto il paese si è radunato per le strade del piccolo centro. Striscioni ovunque, bibite e cibo nel salone parrocchiale per la festa tanto attesa da tutti.
Zuncheddu è stato rimesso in libertà dalla Corte d’Appello di Roma nel corso del processo di revisione, dopo la testimonianza choc dell’uomo che lo aveva riconosciuto e che ora ha ritrattato. "Sto pensando alla libertà e a non tornare mai più in cella" dice Zuncheddu, che potrebbe rappresentare il più grave errore giudiziario nella storia della Repubblica.




