Caos Colosseo, Paoloni (Sap): «Garantismo eccessivo rende inermi le forze di polizia»

Caos Colosseo, Paoloni (Sap): «Garantismo eccessivo rende inermi le forze di polizia»
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   La notte del 1° luglio, poco prima delle 22, doveva essere una festa di compleanno e si è trasformata in una scena di guerriglia urbana sulla terrazza di largo Gaetana Agnesi, affacciata sul Colosseo, sotto gli occhi increduli dei turisti che affollavano la zona. Una quarantina di giovani, prevalentemente di origine nordafricana, ha circondato e aggredito una pattuglia della polizia locale, lasciando sull'asfalto due vigili feriti e innescando una catena di eventi che ha rapidamente assunto i contorni di un caso di cronaca nera.

Nel giro di poche ore, sui social network è rimbalzata una clamorosa fake news secondo cui l'auto di servizio dei vigili sarebbe stata rubata da uno dei teppisti durante la colluttazione, circostanza prontamente smentita dalle fonti investigative ma che ha alimentato ulteriormente il clima di tensione e disinformazione.

Il racconto dell'assalto alla volante e i feriti tra gli agenti

Secondo la ricostruzione fornita dagli inquirenti, il gruppo di giovani si era riunito per celebrare il compleanno di un cittadino egiziano di 21 anni, dando vita a una festa non autorizzata che ha rapidamente degenerato. I primi segnali di allarme sono scattati quando alcuni dei partecipanti hanno cominciato a sparare fuochi pirotecnici, creando panico tra i passanti e i turisti che si trovavano nei pressi dell'Anfiteatro Flavio.

All'arrivo della volante della polizia locale, giunta sul posto per riportare la calma, i giovani hanno circondato il veicolo e hanno aggredito gli agenti con calci, pugni e oggetti contundenti, costringendo i due vigili a richiedere urgentemente rinforzi. L'intervento successivo di altre pattuglie ha permesso di disperdere il gruppo e di identificare quattro persone, che sono state fermate e portate in caserma per gli accertamenti del caso; due agenti, rimasti feriti, hanno ricevuto cure mediche e sono stati giudicati guaribili in pochi giorni.

La dura reazione del sindacato di polizia e l'accusa al garantismo

La notizia dell'aggressione ha suscitato una forte reazione da parte del mondo sindacale delle forze dell'ordine, con il segretario generale del Sap, Gianni Paoloni, che ha rilasciato dichiarazioni durissime definendo l'accaduto «un attacco vile ed estremamente pericoloso» nei confronti di chi ogni giorno è impegnato a garantire la sicurezza dei cittadini.

Il sindacalista, esprimendo piena solidarietà agli operatori che hanno subito l'aggressione da parte dei cosiddetti "maranza", ha puntato il dito contro quello che considera un «eccessivo garantismo nei confronti di chi delinque», un approccio che, a suo avviso, finirebbe per rendere di fatto inermi le forze di polizia di fronte a episodi di violenza sempre più frequenti e organizzati.

Paoloni ha sottolineato come il fenomeno delle baby-gang e dei gruppi di giovani dediti a furti, borseggi e disordini richieda un cambio di passo nell'approccio giudiziario e nelle misure preventive, perché altrimenti il rischio è che episodi come quello di largo Gaetana Agnesi si ripetano con crescente frequenza, minando la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nella loro capacità di proteggere l'ordine pubblico.

I quattro fermati e il rafforzamento dei controlli nel centro di Roma

Al momento, per quanto accaduto nella tarda serata di lunedì, sono state fermate quattro persone, tutte di nazionalità straniera, mentre le indagini proseguono per identificare gli altri partecipanti all'aggressione e per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti, anche attraverso la visione dei filmati registrati dalle telecamere di sorveglianza presenti nella zona.

Il caso ha assunto immediatamente una rilevanza politica, spingendo il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, a dichiarare che verranno potenziati i presidi delle forze dell'ordine in tutta l'area del Colosseo e nei pressi dei principali monumenti, per prevenire il ripetersi di scene di guerriglia urbana che danneggiano l'immagine della città e mettono a repentaglio l'incolumità di residenti e turisti.

L'amministrazione capitolina ha annunciato un incremento dei controlli straordinari e una maggiore presenza di pattuglie a piedi e in auto, con l'obiettivo di contrastare non solo i fenomeni di microcriminalità ma anche quelle manifestazioni di violenza collettiva che, come quella di mercoledì sera, sembrano ormai diventare un'abitudine per certi gruppi di giovani che si muovono indisturbati nelle aree più frequentate della Capitale.

La bufala social e il fenomeno dei "maranza" tra disagio e sicurezza

A complicare ulteriormente il quadro c'è la diffusione, in poche ore, di una fake news che ha fatto il giro dei social network: la falsa notizia secondo cui uno dei teppisti sarebbe riuscito a salire a bordo della volante della polizia locale e ad allontanarsi con il mezzo, creando un allarme ingiustificato e alimentando la confusione tra i cittadini.

La bufala, rapidamente smentita, ha comunque evidenziato la facilità con cui le informazioni distorte possono propagarsi in rete, contribuendo a generare un clima di insicurezza e a distogliere l'attenzione dal nodo centrale della vicenda, ovvero la necessità di affrontare con strumenti adeguati il fenomeno dei cosiddetti "maranza", giovani spesso giovanissimi che agiscono in gruppo e che, come sottolineato dal sindacato di polizia, trovano nel clima di eccessiva tolleranza e nel garantismo spinto un terreno fertile per agire senza timore di conseguenze penali significative.

L'episodio di largo Gaetana Agnesi non è un caso isolato, ma si inserisce in una scia di disordini che da mesi tengono in allarme le forze dell'ordine e i residenti di alcune zone del centro e della periferia romana, dove le baby-gang si rendono protagoniste di atti di bullismo, rapine e aggressioni che richiedono una risposta non solo repressiva ma anche sociale e culturale.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.