Il Milan e la ricerca del nuovo ds: Tare in pole, ma il casting non si ferma

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Redazione Sport Redazione Sport   -   A Casa Milan, mentre la stagione calcistica volge al termine, si lavora senza sosta per definire l’assetto dirigenziale che dovrà traghettare il club verso un nuovo ciclo. Giorgio Furlani, amministratore delegato dei rossoneri, sta conducendo in prima persona la selezione del futuro direttore sportivo, un ruolo chiave dopo l’addio di Paolo Maldini. L’incontro più significativo, finora, è stato quello con Igli Tare, ex ds della Lazio, considerato il candidato più accreditato per prendere le redini dell’area tecnica.

Il colloquio, durato quattro ore, si è svolto a Roma e ha permesso ai due di confrontarsi non solo sulle condizioni contrattuali – il Milan propone un biennale con opzione per il terzo anno, mentre Tare punta a un triennale – ma anche sulla visione del club. Sebbene il dialogo sia stato positivo, non è ancora emersa una decisione definitiva. La dirigenza rossonera, consapevole dell’importanza della scelta, preferisce valutare con attenzione tutte le opzioni prima di compiere un passo irreversibile.

Parallelamente, si discute anche del futuro in panchina. Tra i nomi più ricorrenti spiccano quelli di Massimiliano Allegri e Vincenzo Italiano, entrambi profilati come possibili successori di Stefano Pioli. L’eventuale arrivo di Tare potrebbe influenzare la scelta dell’allenatore, considerando che il rapporto tra l’ex dirigente laziale e Allegri è storicamente solido. Tuttavia, il Milan – che negli ultimi tre anni ha visto rivali come l’Inter dominare in Italia e in Europa – non intende lasciare nulla al caso.

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