Rivolta in carcere a Maputo, 6mila detenuti evadono
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Redazione Esteri
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A Maputo, capitale del Mozambico, almeno 6mila detenuti sono evasi da un carcere di massima sicurezza, approfittando del caos generato dai disordini e dalle violenze post-elettorali che stanno scuotendo il Paese. Durante gli scontri con le forze di polizia e l'esercito, trentatré prigionieri sono morti e altri quindici sono rimasti feriti. Le autorità hanno dichiarato che i detenuti, sottraendo le armi agli agenti penitenziari, hanno iniziato a liberare altri prigionieri, scatenando una fuga di massa.
Secondo il capo della polizia, l'evasione dal carcere centrale di Maputo, situato a 14 km a sud-ovest della città, è avvenuta intorno a mezzogiorno, dopo che un gruppo di manifestanti sovversivi ha iniziato a creare agitazione nelle vicinanze. La situazione è rapidamente degenerata, con i detenuti che hanno approfittato della confusione per prendere il controllo della prigione e fuggire in massa.
Le forze dell'ordine, intervenute prontamente, hanno cercato di contenere la rivolta, ma la situazione è sfuggita di mano, con i prigionieri che, armati, hanno opposto una feroce resistenza. Gli scontri, durati diverse ore, hanno visto l'impiego di mezzi blindati e l'intervento dell'esercito, ma nonostante gli sforzi, la fuga di massa non è stata impedita.
Il carcere di Maputo, noto per ospitare detenuti pericolosi e con lunghe pene da scontare, è ora al centro di un'indagine approfondita per capire come sia stato possibile un evento di tale portata.




