Rivolta nel carcere di Marassi a Genova: detenuti sul tetto e due agenti feriti
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Redazione Interno
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Una violenta protesta è scoppiata mercoledì pomeriggio nel carcere di Marassi, a Genova, dove un gruppo di detenuti ha preso il controllo di un’intera sezione, danneggiando celle e tentando di raggiungere il tetto e le mura perimetrali. La situazione, che per oltre un’ora ha tenuto in allarme le forze dell’ordine, si è risolta senza ulteriori escalation, ma non senza conseguenze: due agenti della polizia penitenziaria sono stati feriti e trasportati in ospedale, mentre altri due sono stati medicati sul posto. I danni, secondo le prime stime, superano i 100mila euro.
L’episodio, che ha visto coinvolte circa 200 persone – tra cui molti stranieri –, sarebbe nato da una resa dei conti interna tra detenuti, come suggerito dal segretario della Uilpa Gennarino De Fazio. La tensione è salita rapidamente quando alcuni carcerati, dopo aver devastato gli spazi comuni, hanno tentato di raggiungere le aree esterne della struttura, salendo sui camminamenti delle mura. La polizia, i carabinieri e la guardia di finanza sono intervenuti in massa, presidiando il piazzale antistante senza però entrare nell’istituto, mentre la polizia locale bloccava l’accesso alle strade circostanti, da piazzale Parenzo a corso De Stefanis.
Nonostante il caos iniziale, la rivolta si è spenta in modo relativamente rapido: i detenuti, dopo aver occupato temporaneamente il tetto, sono scesi spontaneamente, evitando così un intervento più drastico delle forze dell’ordine. Le ambulanze del 118, intanto, erano già schierate fuori dal carcere, pronte a gestire eventuali emergenze.




