Rivolta nel carcere di Marassi a Genova: detenuti sul tetto, agenti feriti e danni ingenti

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Una violenta rivolta è scoppiata nel carcere di Marassi, a Genova, dove un gruppo di detenuti, dopo aver aggredito gli agenti penitenziari, è riuscito a salire sul tetto dell’istituto, scatenando ore di caos. L’intervento delle forze dell’ordine – polizia, carabinieri e guardia di finanza in tenuta antisommossa – ha riportato la situazione sotto controllo, ma non senza conseguenze: due agenti sono rimasti feriti, mentre altri quattro hanno riportato contusioni. I detenuti, circa duecento secondo alcune stime, sono poi scesi volontariamente, rientrando nelle celle dopo aver devastato diversi locali del penitenziario.

Le cause della protesta restano ancora da chiarire. Fonti non confermate parlano di un episodio di violenza, forse uno stupro ai danni di un giovane recluso, che avrebbe innescato la rissa tra due gruppi di detenuti. Altre voci ipotizzano invece un tentativo di evasione fallito, trasformato in una rivolta generalizzata. Quel che è certo è che l’episodio arriva nello stesso giorno in cui il decreto sicurezza, che introduce pene più severe per chi partecipa a sommosse carcerarie, diventa legge.

I danni materiali, stimati in migliaia di euro, riguardano soprattutto le aree comuni, dove i detenuti hanno distrutto arredi e impianti. Sul posto è intervenuto anche il personale del 118, che ha prestato i primi soccorsi agli agenti colpiti durante gli scontri. La situazione, dopo ore di tensione, sembra essersi normalizzata, ma le indagini sono ancora in corso per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e individuare i responsabili.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.