Juventus, Comolli smentisce i contrasti con il Psg per Kolo Muani
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Redazione Sport
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Damien Comolli, direttore generale della Juventus e architetto del calciomercato bianconero, è intervenuto per chiarire le dinamiche della trattativa, finita nel nulla, per Randal Kolo Muani. Respinte con decisione le voci di un presunto attrito con il presidente del Paris Saint-Germain, Nasser Al-Khelaïfi, Comolli ha dipinto un quadro di negoziati intensi ma sempre corretti, sebbene destinati a non concludersi per una serie di ragioni, prevalentemente di natura economica.
I contatti tra le due società, protrattisi per diverse settimane senza interruzione, avevano effettivamente fatto intravvedere la possibilità di un ritorno dell’attaccante a Torino. La formula sul tavolo prevedeva un prestito oneroso, con un costo di circa dieci milioni per la stagione, corredato da un diritto di riscatto fissato per il 2026 tra i cinquanta e i sessanta milioni di euro. Un investimento consistente, che la Juventus si era dichiarata pronta a sostenere pur di rinforzare il proprio reparto offensivo.
Tuttavia, l’accordo totale è sfumato all’ultimo momento, portando infine il giocatore a firmare per il Tottenham. Sebbene la trattativa non abbia prodotto l’esito sperato, Comolli ha sottolineato come, da un punto di vista strategico, il club bianconero possa considerarsi ugualmente soddisfatto dell’operato estivo. Durante la presentazione ufficiale dei nuovi acquisti Edon Zhegrova e Lois Openda, l’undici settembre all’Allianz Stadium, il dirigente ha espresso compiacimento per un mercato che ha saputo coniugare le ambizioni competitive con i stringenti vincoli del Fair Play Finanziario.




