Il fratello del ghisa ucciso nel 2012: “Francesco si doveva fermare? Chi lo dice non sa cosa significhi portare una divisa”

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il pericolo di reiterazione del reato è alla base della richiesta della custodia cautelare in carcere per Genti Berisha, il 27enne accusato di fuga pericolosa e omicidio stradale per aver provocato la morte dell’agente della polizia locale Francesco Imprezzabile, caduto dalla moto mentre lo stava inseguendo a 180 chilometri orari. Istanza, avanzata dalla pm Francesca Crupi, sulla quale si esprimerà il gip dopo l’interrogatorio fissato per oggi.

La procura di Milano ha formalizzato la richiesta di convalida dell'arresto e di applicazione della misura cautelare in carcere per il giovane di origine albanese, che si trova detenuto a San Vittore. L'arresto, avvenuto in flagranza differita, si basa sul nuovo reato di fuga pericolosa introdotto dal codice della strada, un reato che prevede pene fino a cinque anni di reclusione.

Berisha, che ha precedenti di polizia ma nessuna condanna definitiva, è accusato di non essersi fermato all'alt di un posto di blocco a Ponte Lambro, dando il via a un inseguimento di circa due chilometri e mezzo che si è concluso tragicamente a Peschiera Borromeo.

La dinamica dell'inseguimento

Secondo le prime ricostruzioni, l'inseguimento è avvenuto a velocità elevatissime, con la moto dell'agente che ha raggiunto i 180 chilometri orari, come attestato dal tachimetro del mezzo di servizio rinvenuto sul luogo dell'incidente. Dalle telecamere di sorveglianza è emerso che Imprezzabile era riuscito ad affiancare il SUV, intimando l'alt con l'uso di strumenti sonori e lampeggianti.

Poco dopo, in una curva stretta su una strada con una sola corsia per senso di marcia, la moto ha perso aderenza, uscendo di strada nei campi; l'agente, 39 anni, è stato sbalzato dal mezzo ed è deceduto sul colpo. I colleghi che seguivano l'inseguimento hanno visto solo il corpo a terra e il tachimetro bloccato sulla velocità raggiunta, indicando che il SUV in fuga viaggiava almeno a quella velocità.

Le parole dell'indagato e la difesa

Genti Berisha, assistito dall'avvocato Fabrizio Cardinali, ha reso dichiarazioni spontanee durante l'interrogatorio, ammettendo la fuga ma negando qualsiasi contatto con la moto dell'agente. "Io non l'ho toccato. All'alt ho accelerato e ho superato altre macchine. Non ho più visto nessuno. Non mi sono accorto di nulla", ha riferito il legale, descrivendo il suo assistito come "sconvolto" per quanto accaduto. Berisha ha giustificato la fuga sostenendo di avere con sé una modesta quantità di hashish e di temere conseguenze giudiziarie, visto che era già sottoposto all'obbligo di firma.

"Chiedo scusa allo Stato e alla famiglia", ha aggiunto, dichiarandosi disponibile a un gesto riparatorio nei limiti delle sue possibilità. Secondo il difensore, il giovane si è assunto "la piena responsabilità" per un "gesto istintivo, sconsiderato", valutato male da "soggetto immaturo". La difesa ha inoltre sottolineato che Berisha non aveva intenzione di darsi alla fuga, dato che è stato rintracciato in un'abitazione di Monza e stava cercando di contattare il legale per costituirsi.

Le esequie e il cordoglio della città

Si terranno giovedì 2 luglio i funerali di Francesco Imprezzabile. La cerimonia funebre sarà celebrata alle 11 nella chiesa parrocchiale della Madonna della Medaglia Miracolosa a Milano, in viale Lucania. La data è stata comunicata dalla famiglia attraverso una nota, e sfuma così l'ipotesi, avanzata dal sindaco Beppe Sala, di celebrare l'ultimo saluto nel Duomo di Milano. Il sindaco ha comunque annunciato che in occasione delle esequie sarà proclamato il lutto cittadino.

La morte dell'agente ha suscitato profonda commozione, e il presidente della Repubblica e la presidente del Consiglio hanno espresso il loro cordoglio alla famiglia e ai colleghi dell'agente.

In un intervento che ha scosso l'opinione pubblica, Carmelo Savarino, fratello di Nicolò Savarino, il vigile ucciso nel 2012 da un SUV a Milano, ha espresso tutto il suo dolore e la sua rabbia per la vicenda. Le sue parole riecheggiano il dramma di chi ha perso un familiare in servizio. "Ho pensato che da allora, purtroppo, non è cambiato niente", ha commentato, riferendosi alla morte di un altro agente della polizia locale durante lo svolgimento del proprio dovere.

Le indagini proseguono per accertare la dinamica esatta della caduta, e l'udienza di convalida davanti al gip sarà decisiva per il futuro di Genti Berisha.

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