Nuovi occhi elettronici sulle strade bolognesi: autorizzati sei velox, sulla Bazzanese arriva il tutor
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Redazione Interno
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La provincia di Bologna si dota di ulteriori strumenti di controllo della velocità, in un contesto dove i numeri dell’incidentalità, seppur in miglioramento, continuano a destare allarme tra le istituzioni preposte alla sicurezza stradale. Il prefetto, presiedendo l’Osservatorio Provinciale, ha firmato un nuovo decreto che autorizza l’installazione di sei dispositivi di rilevamento della velocità su alcune arterie considerate critiche. La decisione, maturata dopo un lungo iter istruttorio, rappresenta solo una parte delle richieste avanzate dalla Città Metropolitana, la quale, partendo da ben 182 punti segnalati come pericolosi dai comuni, ne aveva selezionati 70 da sottoporre al vagine della Prefettura stessa.
I tratti stradali che saranno monitorati
I nuovi occhi elettronici, la cui collocazione non è casuale ma frutto di un’analisi dei dati sinistrali, andranno a presidiare tratti di viabilità provinciale e statale. Due di essi, in particolare, saranno posizionati sulla Statale 569 di Vignola, un’arteria che collega i comuni di Valsamoggia e Zola Predosa, dove è prevista l’attivazione di un sistema ‘tutor’, capace di calcolare la velocità media di percorrenza su un determinato tratto e non solo la velocità istantanea in un singolo punto. Altri dispositivi interesseranno la via Persicetana nel territorio di San Giovanni in Persiceto, la provinciale 26 di Lavino a Monte San Pietro e un tratto della via Futa a Pianoro.
Il quadro degli incidenti: dati in calo ma obiettivi lontani
L’autorizzazione dei nuovi velox giunge a seguito dell’esame dei più recenti dati statistici, illustrati nel corso della stessa riunione dell’Osservatorio. Dal confronto tra i primi nove mesi del 2025 e lo stesso periodo dell’anno precedente, infatti, emerge un quadro in chiaroscuro: da un lato, si registra una consistente diminuzione del 18% nel numero totale di incidenti stradali riconducibili all’eccesso di velocità, con un calo dell’11% per i feriti e addirittura del 31% per le vittime. Dati che, se da una parte indicano una tendenza positiva, dall’altra non devono indurre a facili ottimismi, come sottolineato dallo stesso organismo, secondo cui il percorso da compiere per allinearsi agli obiettivi di riduzione della mortalità fissati dall’Europa e dallo Stato italiano resta ancora molto lungo e impervio.
Un bilancio tra nuove installazioni e revoche
L’azione di potenziamento del controllo automatizzato, peraltro, si accompagna a una parallela opera di razionalizzazione e aggiornamento della rete esistente. Non tutti i dispositivi precedentemente attivi, infatti, manterranno la loro autorizzazione. Accanto all’entrata in funzione dei sei nuovi velox, ne sono stati disposti 33 di revoca, portando il totale delle postazioni autorizzate sul territorio provinciale a 47. Una dinamica che riflette la necessità di adeguare costantemente la dislocazione dei controlli alle effettive esigenze di sicurezza, basandosi sull’evoluzione del traffico e della sinistrosità, piuttosto che su mere logiche di presenza territoriale.




