Stellantis, Filosa conferma la rotta: il 2027 sarà l'anno dei risultati

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ECONOMIA Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Economia Redazione Economia   -   Antonio Filosa, amministratore delegato di Stellantis, ha ribadito la fiducia del gruppo nel rispetto delle guidance fissate con il piano strategico quinquennale. Intervenendo alla Jefferies Global Industrials Conference di New York, il manager ha spiegato che il 2026 rappresenta l'anno della ripresa, con i primi segnali di miglioramento già osservati nei risultati trimestrali, mentre il 2027 sarà l'anno in cui diventeranno visibili gli effetti delle iniziative avviate, in particolare sul contenimento dei costi.

Nel corso del suo intervento, Filosa ha sottolineato come il piano industriale sia stato concepito su un orizzonte di cinque anni, ma ha riconosciuto che gli investitori guardino anche a tempistiche più ravvicinate.

Il Value Creation Program e gli obiettivi di risparmio

Il cuore della strategia di risanamento passa attraverso il Value Creation Program, il programma di riduzione dei costi che coinvolge circa 3.000 persone in tutto il gruppo. Secondo quanto illustrato, sono state mappate 9.000 iniziative pronte per essere lanciate nel 2026, con i benefici che dovrebbero iniziare a manifestarsi nel quarto trimestre e crescere progressivamente nel corso del 2027 e del 2028. L'obiettivo dichiarato è quello di raggiungere un run-rate di risparmi pari a 2,4 miliardi di euro nel 2027, per arrivare a 6,0 miliardi nel 2028.

Il Nord America rappresenta una delle aree geografiche su cui si concentrano le maggiori attese in termini di efficienza, sia per la dimensione del mercato sia per il lavoro ancora necessario su costi e qualità.

I risultati del secondo trimestre 2026

I numeri diffusi per il secondo trimestre dell'anno mostrano segnali di miglioramento su tutti i principali indicatori finanziari. I ricavi netti hanno raggiunto i 43,5 miliardi di euro, in crescita del 13% rispetto allo stesso periodo del 2025, trainati dal Nord America che ha registrato un incremento del 32%. L'utile netto si è attestato a 0,3 miliardi di euro, mentre l'utile operativo rettificato ha toccato quota 0,8 miliardi con un margine dell'1,8%. Il flusso di cassa industriale è risultato positivo per 1,0 miliardi di euro, in miglioramento di un miliardo rispetto all'anno precedente.

La liquidità industriale disponibile ha chiuso a 44,1 miliardi, pari al 27% dei ricavi netti proiettati su dodici mesi, confermandosi all'interno dell'intervallo obiettivo del gruppo compreso tra il 25% e il 30%.

Joint venture con Dongfeng sul modello Leapmotor

Un altro passaggio centrale dell'intervento ha riguardato le alleanze industriali con i costruttori cinesi, considerate sempre più strategiche per affrontare il problema della sovraccapacità produttiva in Europa e Nord America. Filosa ha confermato la volontà di replicare con Dongfeng lo schema della joint venture già adottato con Leapmotor, struttura in cui Stellantis detiene il 51% del capitale e il partner cinese il restante 49%.

L'accordo con Dongfeng prevede la produzione di veicoli elettrici del marchio premium Voyah nello stabilimento francese di Rennes, mentre i modelli Leapmotor vengono assemblati negli impianti spagnoli di Madrid e Saragozza. Il manager ha inoltre aperto alla possibilità di discutere ulteriori forme di diversificazione delle attività con operatori potenzialmente non appartenenti al settore automobilistico.

Il quadro normativo europeo

Nel corso del suo intervento, l'amministratore delegato ha toccato anche il tema del rapporto tra istituzioni e industria automobilistica. Secondo Filosa, negli ultimi mesi i politici si stanno dimostrando più attenti alle esigenze delle case automobilistiche, con dialoghi costruttivi in corso sia a livello aziendale sia attraverso le associazioni di categoria.

Il riferimento è al quadro normativo europeo che impatta il settore, dalle emissioni di CO2 alle politiche per la mobilità elettrica fino agli standard di sicurezza, rispetto al quale il gruppo si attende cambiamenti significativi entro la fine dell'anno o all'inizio del 2027.

I nuovi prodotti e la capacità produttiva inutilizzata

La strategia per risolvere la questione della capacità produttiva in eccesso si articola su due direttrici principali. La prima riguarda il lancio di nuovi prodotti, con un'offensiva concentrata sui marchi a maggiori volumi come Peugeot, Fiat, Citroën e Opel. La seconda prevede la condivisione della capacità residua con partner selezionati, come nel caso delle intese già citate con i costruttori cinesi.

Il piano prevede che Jeep Grand Cherokee, Wrangler e Gladiator ricevano un restyling completo nel 2027, mentre Chrysler e Dodge vedranno l'arrivo di almeno due nuovi prodotti con lanci previsti tra la fine del 2027 e l'inizio del 2028.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.