Antonio Filosa, il nuovo ad di Stellantis, potrà guadagnare fino a 23 milioni nel 2028

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Antonio Filosa, il 52enne italo-brasiliano nominato amministratore delegato di Stellantis lo scorso 28 maggio, potrebbe percepire un compenso annuo di 23 milioni di dollari entro il 2028, a patto che vengano raggiunti tutti gli obiettivi fissati dal gruppo automobilistico. La cifra, calcolata dall’agenzia Afp e confermata dai documenti preparatori per l’assemblea degli azionisti del 18 luglio, include sia lo stipendio base – fissato a 1,8 milioni – sia i bonus legati ai risultati.

Filosa, che succede a Carlos Tavares alla guida del quarto costruttore mondiale per volumi, entrerà ufficialmente in carica il 23 giugno, anche se già da tempo svolge di fatto le funzioni di ad. La sua remunerazione, seppur inferiore a quella del predecessore – che nel 2023 aveva totalizzato circa 36 milioni – rimane comunque tra le più elevate nel panorama industriale globale.

Il pacchetto retributivo, come spesso accade per i top manager, è strutturato su una logica variabile: oltre alla componente fissa, prevede incentivi legati alla performance, tra cui azioni a lungo termine e premi legati al raggiungimento di target specifici. Una formula che, se da un lato allinea gli interessi del management a quelli degli investitori, dall’altro continua a suscitare dibattiti, soprattutto in un settore come quello automotive, dove le tensioni sui costi e le riorganizzazioni sono all’ordine del giorno.

Stellantis, nata nel 2021 dalla fusione tra Fca e Psa, ha chiuso il 2023 con utili record, ma deve affrontare sfide complesse, dalla transizione elettrica alle pressioni sindacali in Europa e Nord America. Filosa, che ha trascorso gran parte della sua carriera in Fiat prima di guidare le operazioni in Sudamerica, eredita un gruppo solido ma chiamato a bilanciare innovazione e competitività.

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