Il Macclesfield, rifondato dai tifosi, compie l'impresa in FA Cup battendo il Palace
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Redazione Sport
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Quando la storia si ripete, e lo fa con un'eco che sembra amplificata dal passato, il fascino del calcio assume i contorni di un racconto epico. È quanto accaduto nel terzo turno della FA Cup, dove il Macclesfield, realtà di sesta serie che rappresenta l'ultimo avamposto del calcio nazionale prima del dilettantismo puro, ha estromesso dalla competizione i detentori del trofeo, il Crystal Palace, con un perentorio 2-1. Un risultato che, di per sé, costituirebbe una sorpresa di rango, ma che acquisisce una luce ancor più particolare se si considera che il club, come un'araba fenice, è risorto dalle proprie ceneri nel 2020 per volontà della sua gente, dopo il fallimento della società precedente.
Un'impresa che scrive la storia
Le reti di Dawson e Buckley-Ricketts, che hanno materialmente siglato il passaggio del turno, hanno scritto una pagina destinata a rimanere negli annali della competizione più antica del mondo. L'ultima volta che una formazione estranea al calcio professionistico riuscì a eliminare i campioni in carica, infatti, si dovette risalire al lontano 1909: un lasso di tempo che rende l'opera del Macclesfield, allenato da John Rooney, non una semplice vittoria ma un vero e proprio evento statistico e sportivo. Le gesta degli "underdogs", del resto, sono il sale di questa coppa, come dimostrano le imprese del Wrexham contro l'Arsenal nel 1992 o quelle, ancor più lontane nel tempo, dell'Hereford che nel 1972 piegò il Newcastle United.
La guida in panchina e un cognome che parla
Sulla panchina della squadra protagonista di questa favola siede John Rooney, il cui cognome evoca immediatamente la carriera di uno dei calciatori inglesi più rappresentativi degli ultimi decenni. Il fratello maggiore di Wayne, il quale ha ricoperto il ruolo di centrocampista in diverse squadre della Football League, ha quindi guidato il progetto di un club che, nella sua rinascita, punta su giovani del vivaio e su una identità profondamente radicata nel territorio. Una sfida che va ben oltre il semplice risultato sportivo, toccando le corde della riappropriazione di un simbolo cittadino da parte dei suoi sostenitori, i quali ne hanno permesso la rifondazione.
Il contesto e il valore del risultato
Il divario tra le due compagini, considerando che il Palace milita stabilmente nella Premier League mentre il Macclesfield opera in Northern Premier League Premier Division, era dunque abissale su carta. Ciò nonostante, la partita ha dimostrato ancora una volta come la FA Cup possieda una magia unica, capace di ribaltare gerarchie consolidate in novanta minuti. Il gol di consolazione degli ospiti, peraltro, non è servito a scalfire la compattezza di una squadra che ha saputo gestire il vantaggio con una maturità inaspettata, trasformando il sogno in una realtà concreta e storicamente documentata, senza bisogno di alcun replay.
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