Macclesfield, il miracolo di FA Cup scritto dal fratello di Rooney: il Palace campione cade contro i dilettanti

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nel turbinio emotivo di una FA Cup che non smette di rigenerare il proprio mito, si è consumata un’impresa destinata a scolpirsi negli annali del torneo più antico del mondo. Protagonista, in una favola che supera ogni più ardita previsione, è stato il Macclesfield, club che disputa i suoi incontri nella National League North, corrispondente alla sesta serie del calcio inglese, il quale ha compiuto l’inimmaginabile eliminando, con un netto 2-1, i detentori del trofeo, il Crystal Palace. Una vittoria, quella ottenuta al terzo turno della competizione, che da sola basterebbe a definire l’evento come straordinario, ma che acquisisce contorni ancor più epici se si considera la storia recente della società, rifondata soltanto nel 2020 dopo il fallimento della precedente, e il suo attuale status al di fuori del calcio professionistico organizzato.

Un risultato che mancava da oltre un secolo

La statistica, del resto, offre la misura esatta della portata di quanto accaduto sul terreno di gioco: il Macclesfield è diventato il primo club, dal lontano 1909, a estromettere i campioni in carica della Coppa d’Inghilterra senza appartenere ai ranghi professionistici del football nazionale. A rendere ancor più peculiare la vicenda, contribuisce la figura che siede sulla panchina della squadra protagonista della prodezza, John Rooney, fratello minore della leggenda del calcio inglese e internazionale Wayne Rooney. È lui, l’allenatore, ad aver guidato un gruppo di dilettanti verso un traguardo che pareva irraggiungibile, orchestrando una prestazione di cuore e tattica che ha lasciato senza risorse una formazione di Premier League, la quale pure ha cercato di reagire nel finale senza però riuscire a ribaltare il risultato.

L'emozione di John Rooney e il gol del pareggio temporaneo

Al termine dell’incontro, le telecamere della BBC hanno immortalato l’emozione vivida e incontenibile di John Rooney, il quale ha ammesso, con una franchezza che ha reso il momento ancor più autentico, di non aver mai creduto fino in fondo che una simile evenienza potesse concretizzarsi. "Non pensavo fosse possibile", ha confessato il tecnico, mentre lo stadio esplodeva in un tripudio destinato a prolungarsi ben oltre la notte. Sul piano cronistico, la partita ha visto i padroni di casa andare in vantaggio, per poi essere raggiunti da un gol del Palace che aveva temporaneamente riacceso le speranze degli ospiti, prima che il definitivo sigillo del 2-1 fissasse l’esito più sorprendente della giornata, regalando al club minore una qualificazione al quarto turno che vale un posto nella storia.

Il contesto di un trofeo che premia l'impossibile

L’episodio si inserisce, peraltro, nel solco di una tradizione che la FA Cup custodisce e alimenta da decenni, quella delle "coppe dalle maglie larghe", dove il divario tecnico e di budget può essere annullato da una partita perfetta, da uno spirito indomito e da quel pizzico di fortuna necessario alle grandi serate. Mentre il mondo del calcio si interroga sulle implicazioni di questo risultato, che nulla toglie al percorso del Crystal Palace nella sua stagione ma che tutto aggiunge alla magia della coppa, l’attenzione si sposta ora sul futuro del Macclesfield, il cui cammino, indipendentemente da ciò che accadrà dopo, è già stato immortalato da un’impresa che ha ridato senso a una parola spesso abusata come "miracolo".

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