Caos Taranto e Turris: Tavano (Monopoli) scarica la responsabilità sul sistema federale
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Redazione Sport
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Paolo Tavano, vicepresidente del Monopoli, è intervenuto sul dibattito riguardante la riforma del sistema calcistico italiano, un tema che da anni attende soluzioni concrete. Le sue dichiarazioni, rilasciate attraverso le colonne di TuttoC.com, partono dalla delicata situazione in cui versano il Taranto e la Turris, due club a un passo dall’esclusione dal campionato di Serie C. Tavano, pur riconoscendo la gravità dei casi, ha sottolineato come la responsabilità non ricada sulla Lega Pro, bensì sul sistema federale, che secondo lui non è riuscito a garantire stabilità e regole chiare.
La situazione dei due club, infatti, è emblematica di un malessere più ampio che affligge il calcio italiano, soprattutto al Sud. Il Taranto, in particolare, è alle prese con un ennesimo rinvio del processo federale, mentre la Procura Federale valuta le segnalazioni della Covisoc relative ai mancati pagamenti degli stipendi e dei contributi. Un campanello d’allarme che risuona da mesi, ma che ora sembra avvicinarsi a un punto di non ritorno. Il rischio di radiazione, che comporterebbe la retrocessione in Serie D, è diventato sempre più concreto, lasciando la squadra e i suoi tifosi in un limbo di incertezza.
Anche la Turris, coinvolta in un contesto simile, vive momenti di apprensione. Le Norme Organizzative Interne Federali (NOIF), che regolano i casi di irregolarità finanziarie e gestionali, potrebbero portare a un esito drastico per entrambe le società. Tuttavia, come sottolineato da Tavano, il problema non è circoscritto ai singoli club, ma riguarda l’intero sistema, che sembra incapace di prevenire situazioni critiche e di gestirle in modo efficace.
Mentre si attende il verdetto del Tribunale Federale, che potrebbe segnare la fine dell’avventura professionistica per Taranto e Turris, il dibattito si sposta sulle possibili ripercussioni per il campionato. La retrocessione delle due squadre aprirebbe un vuoto nel girone C, con implicazioni complesse per le altre società coinvolte nella lotta per la salvezza o per i play-off. Un caos che, secondo Tavano, poteva essere evitato con un’azione più decisa e coordinata da parte della Federazione.




