Nuovo limite di velocità a Bologna: una misura controversa
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Redazione Interno
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A partire dal 16 gennaio, la città di Bologna ha adottato un limite di velocità di 30 km/h su tutto il territorio cittadino, ad eccezione delle strade principali. Questa misura è stata varata dalla giunta comunale con l'obiettivo di prevenire incidenti e ridurre le emissioni di CO2.
Reazioni alla decisione
La decisione ha scatenato numerose polemiche. Gli automobilisti sono preoccupati per l'aumento della congestione del traffico e vedono questo provvedimento come un modo di "fare cassa" con autovelox e controlli più frequenti. Anche le istituzioni, in particolare il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, hanno espresso preoccupazioni.
Bologna segue l'esempio europeo
Bologna è il primo grande Comune italiano a prendere questa decisione, seguendo l'esempio di alcune città europee. La misura, in vigore dal 16 gennaio 2024, si pone come obiettivo la prevenzione degli incidenti e la riduzione delle emissioni di CO2.
Il dibattito politico
Il dibattito è diventato politico. Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha deciso di estendere a tutte le strade della città il limite di trenta chilometri orari. Il ministro leghista Matteo Salvini ha osteggiato la sua decisione, pronto a bloccare il progetto con una direttiva. Il botta e risposta è andato avanti per tutta la giornata, destinato a durare ancora a lungo. Salvini ha affidato a una nota ufficiale i suoi intenti: «Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta lavorando a una direttiva per chiarire e semplificare il tema dei limiti di velocità, con particolare riferimento ai centri urbani».




