L’assenza di Alcaraz ridisegna i pronostici di Parigi: Sinner “super favorito” per Rusedski, occhi puntati su Djokovic e Zverev senza dimenticare Fils

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il forfait di Carlos Alcaraz, come noto, ha spalancato le porte del tabellone maschile del Roland Garros, creando un vuoto di potere che i suoi principali rivali, guidati da Jannik Sinner, sembrano pronti a occupare; a fotografare questo nuovo scenario è stato Greg Rusedski, ex numero uno britannico, che nel corso dell’ultima puntata del suo podcast “Off Court with Greg” – interamente dedicata all’emergenza infortuni nel circuito – ha indicato senza mezzi termini il tennista italiano come il principale indiziato per la conquista dello Slam parigino.

Un’opportunità gigantesca per l’azzurro

Secondo Rusedski, la rinuncia dello spagnolo non è solo un’assenza, ma una vera e propria via di fuga tracciata per il ranking ATP. “Che opportunità per Jannik Sinner”, ha dichiarato con tono convinto l’analista, sottolineando come la preparazione del numero uno al mondo sia talmente perfetta da rendere necessaria “una sciagura o un evento del tutto anomalo per fermarlo”. L’ex giocatore ha aggiunto che il livello mostrato dall’altoatesino sembra ormai distaccato rispetto a quello dei suoi inseguitori, una considerazione che lo spinge a ritenerlo il grande favorito per la vittoria finale, magari proprio sulla terra rossa che lo scorso anno gli era scivolata via dalle mani per un soffio proprio contro Alcaraz.

Djokovic e Zverev alla finestra

Tuttavia, Rusedski ha volutamente evitato di ridurre la contesa a un semplice monologo, puntando il dito contro due veterani pronti a sfruttare l’effetto sorpresa: Novak Djokovic e Alexander Zverev. “Sarà interessante vedere in quali condizioni si presenterà Djokovic”, ha osservato, specificando che l’assenza di Carlitos modifica drasticamente la psiche del campione serbo e del tedesco. Mentre prima l’ostacolo era doppio (battere Sinner e subito dopo Alcaraz, o viceversa), ora il percorso è lineare: “Adesso molte teste di serie pensano di doverne battere solo uno, Sinner, e improvvisamente la fiducia cambia”. L’ex britannico coglie quindi un ottimismo contagioso nello spogliatoio, dove Zverek – reduce da stagioni di grande costanza alle spalle dei due fuoriclasse – vede riaprirsi scenari che sembravano offuscati.

Arthur Fils, l’outsider che viene da Barcellona

A completare il quadro dei papabili, Rusedski ha voluto citare un nome a sorpresa, lontano dai radar dei soliti noti, inserendolo nella rosa dei possibili outsider. Si tratta di Arthur Fils, il giovane francese la cui recente affermazione nel torneo ATP 500 di Barcellona non è passata inosservata agli occhi dell’esperto. “È in grande forma e, essendo francese, giocare a Parigi incide moltissimo”, ha spiegato Rusedski, suggerendo che il fattore emotivo e il calore del pubblico potrebbero trasformare Fils in una vera mina vagante per il tabellone. Una notazione, questa, che arricchisce il pronostico iniziale con una sfumatura romantica e realista al tempo stesso, laddove la tecnica si fonde con la spinta emotiva di una nazione intera.

L’allarme si estende oltre la terra rossa

Mentre i riflettori si accendono sui possibili sostituti del trono, la situazione medica di Alcaraz si colora di tonalità decisamente cupe. Come ampiamente riportato dalla stampa spagnola, l’infortunio al polso – inizialmente circoscritto ai forfait di Barcellona, Madrid, Roma e naturalmente Parigi – rischia di avere conseguenze ben più lunghe del previsto. A gettare benzina sul fuoco della preoccupazione è stato Alex Corretja, intervenuto nel programma radiofonico “El Larguero”, il quale ha confessato di non essere affatto certo di rivedere il fuoriclasse di Murcia in tempo per Wimbledon. “Massima pazienza, non fissiamo una data”, ha ammonito Corretja, spiegando che il recupero di un tendine non può essere forzato e che l’erba – con i suoi rimbalzi bassi e i servizi potenti – rappresenta un test insidioso per un polso ancora fragile. Lo stesso Feliciano Lopez, ex giocatore e conoscitore del circuito, ha ricordato come simili lesioni richiedano un utilizzo dell’arto “non al 100%, ma al 200%”, gettando un’ombra lunghissima sulla continuità dell’attuale numero due del mondo.

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