Mattarella ad Amatrice: la scuola è la leva dell’integrazione
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Redazione Interno
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha indicato la scuola come la più efficace leva di integrazione durante l’inaugurazione del nuovo anno scolastico ad Amatrice. Nel comune colpito dal terremoto del 2016, il capo dello Stato ha rivolto il suo intervento agli studenti, agli insegnanti e alle famiglie, sottolineando il ruolo dell’istruzione nella costruzione di legami sociali e nella formazione dei cittadini. La cerimonia si è svolta nell’Istituto omnicomprensivo “Sergio Marchionne”, scelto per l’avvio dell’anno scolastico 2026/2027.
Il messaggio sulla scuola come spazio di inclusione
Nel suo discorso Mattarella ha spiegato che la scuola deve essere aperta a tutti e capace di creare relazioni tra persone con storie diverse. Il presidente ha citato la funzione dell’istruzione per chi arriva da altri Paesi e per i giovani nati in Italia con famiglie di origine migratoria, indicando negli istituti scolastici un luogo dove superare diffidenza e isolamento. L’obiettivo richiamato è quello di evitare la formazione di gruppi separati e favorire una maggiore coesione sociale attraverso conoscenza, dialogo e partecipazione.
Il capo dello Stato ha collegato il ruolo educativo della scuola ai principi costituzionali, ricordando che l’istruzione non riguarda soltanto la trasmissione di nozioni, ma anche lo sviluppo delle capacità personali e della responsabilità verso gli altri. Nel suo intervento agli studenti ha parlato della necessità di affrontare il futuro con fiducia, sottolineando il rapporto tra cultura, libertà e crescita individuale.
Il richiamo contro violenze e aggressioni agli insegnanti
Durante la cerimonia di Amatrice Mattarella ha affrontato anche il tema della violenza nella scuola, richiamando episodi di prepotenza, bullismo e aggressioni ai docenti. Il presidente ha parlato delle violenze commesse sia dagli studenti sia dagli adulti, attribuendo particolare responsabilità ai genitori che rinunciano alla collaborazione educativa con gli insegnanti.
Nel suo intervento il capo dello Stato ha descritto diverse forme di sopraffazione, comprese quelle meno evidenti che colpiscono chi è più fragile. Ha citato il bullismo, le umiliazioni legate alla diversità e gli episodi di violenza contro le ragazze, richiamando il valore del rispetto come elemento centrale della convivenza scolastica.
Amatrice simbolo della ricostruzione dopo il terremoto
La scelta di Amatrice per l’inaugurazione dell’anno scolastico ha avuto un significato legato alla ricostruzione dopo il sisma del 2016. La cerimonia si è svolta nell’istituto costruito nella frazione di San Cipriano dopo la distruzione del precedente plesso scolastico, alla presenza anche del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
Nel corso della visita un bambino della scuola primaria “Sergio Marchionne” ha rivolto a Mattarella una richiesta sull’inno nazionale, chiedendo se fosse possibile ripristinare il “Sì” finale. Il presidente ha poi cantato l’inno insieme agli studenti presenti durante l’incontro.
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