Donna strangolata nel Pavese, il compagno confessa il delitto
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Redazione Interno
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Franco Pettineo, 52 anni, ha ammesso di aver ucciso Sabrina Baldini Paleni, 56 anni, sua convivente, strangolandola durante una lite avvenuta nella notte tra giovedì e venerdì scorso. Il corpo della donna, operatrice sanitaria, è stato trovato senza vita venerdì mattina nella loro abitazione a Chignolo Po, in provincia di Pavia, dalla figlia 28enne della vittima. Pettineo, fratello dell’ex marito di Sabrina, con cui aveva intrapreso una relazione da qualche tempo, era fuggito subito dopo il delitto, ma è stato rintracciato poche ore dopo dai carabinieri a Pandino, nel Cremonese.
Durante gli interrogatori, l’uomo ha dichiarato: “Sì, l’ho uccisa io. Avevamo litigato”. La Procura di Cremona, guidata da Silvio Bonfigli e con il pm Andrea Figoni, sta ora lavorando per convalidare il fermo per omicidio aggravato dalla relazione personale, un reato che prevede un’aggravante quando il delitto avviene in un contesto di convivenza o legame affettivo.
Il medico legale, che ha esaminato il corpo della donna, ha confermato i segni di strangolamento, anche se non è ancora chiaro se siano stati utilizzati oggetti come corde o se l’omicidio sia stato commesso a mani nude. Le indagini, condotte dai carabinieri del nucleo investigativo di Pavia, stanno ora cercando di ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto, compresi i motivi che hanno portato alla lite fatale.
Sabrina Baldini Paleni, descritta da chi la conosceva come una donna solare e dedita al lavoro, aveva da tempo intrapreso una convivenza con Pettineo, nonostante il passato familiare complesso che li legava. La figlia della vittima, che ha scoperto il corpo, è stata ascoltata dagli investigatori per fare luce sui rapporti tra i due e sulle eventuali tensioni preesistenti.
Il caso, che ha scosso la piccola comunità di Chignolo Po, riporta l’attenzione sul fenomeno della violenza domestica, un tema che continua a essere al centro di numerosi dibattiti e interventi legislativi. Tuttavia, al momento, le autorità si stanno concentrando esclusivamente sugli aspetti giudiziari e investigativi, evitando di rilasciare dichiarazioni che possano influenzare l’opinione pubblica o il corso delle indagini.




