A Brescia, in piazza Loggia, manifestazione per la "Global Sumud Flotilla" diretta a Gaza
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Redazione Interno
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Circa cinquecento persone si sono radunate nel pomeriggio a Brescia, in piazza Loggia, per esprimere solidarietà alla "Global Sumud Flotilla", la missione navale internazionale il cui obiettivo dichiarato è forzare il blocco israeliano sulla Striscia di Gaza al fine di recarvi aiuti umanitari. L’iniziativa, promossa da diversi comitati, giunge in un momento particolarmente delicato, dopo che – nelle acque antistanti la Tunisia, non lontano da Sidi Bou Said – una delle imbarcazioni sarebbe stata colpita da un drone, episodio che ha alimentato ulteriori proteste.
Mentre i partecipanti, con striscioni che recitavano «Giù le mani dalla Flotilla», chiedevano la fine di quanto da loro definito "genocidio", un secondo contingente di attivisti si apprestava a salpare dalle coste siciliane. Da Siracusa, infatti, è prevista la partenza di una ventina di barche a vela che intendono unirsi alla flottiglia principale; sui legni, come riferito, sono già stati stivati i generi di prima necessità destinati alla popolazione palestinese, oltre alle provviste per gli equipaggi.
La "Global Sumud Flotilla" è salpata ufficialmente oggi dal porto tunisino di Sidi Bou Said alle ore 16 locali, tra fumogeni e fuochi d’artificio accesi dai sostenitori radunati sul molo per augurare buon viaggio alla missione. Il live tracking ne monitora costantemente la rotta, mentre le organizzazioni coinvolte denunciano il ripetersi di attacchi con droni alle unità, azioni che sollevano interrogativi circa la sicurezza della navigazione e le possibili implicazioni diplomatiche.




