Rocío Muñoz Morales parla per la prima volta dopo la bufera: "Alle mie figlie insegno a essere fiere"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La voce è calma, quasi un sussurro che si fa spazio tra i riflettori. Rocío Muñoz Morales, attrice spagnola da anni trapiantata in Italia, sceglie il palco del Magna Graecia Film Festival di Soverato per rompere il silenzio dopo settimane di polemiche. Non cita mai Raoul Bova, il compagno da cui si è separata e finito al centro dello scandalo per i messaggi vocali inviati alla modella Martina Ceretti, ma le sue parole sembrano tracciare un solco netto tra il prima e il dopo.
«Credo nei valori», dice fissando il pubblico con uno sguardo che non tradisce incertezze. «Alle mie figlie dico di essere fiere di loro stesse, rispettose, sincere». Parla di eredità morale più che materiale, quella che vorrebbe lasciare a Luna e Alma, le due bambine avute con Bova. «Un cuore buono», lo definisce, come se la bontà fosse l’unico antidoto possibile al rumore che ha circondato la sua vita privata.
La scelta di apparire in Calabria, dove sta trascorrendo l’estate con la madre e le figlie, non è casuale. «Qui mi sento a casa», ammette, mentre il vento del Mar Ionio accarezza il suo vestito chiaro. Soverato, con le sue strade strette e il mare che si infrange sugli scogli, diventa il rifugio perfetto per chi cerca di sfuggire ai flash. Eppure, proprio in questo angolo apparentemente lontano dai riflettori, Muñoz Morales decide di riappropriarsi della sua storia.
Non affronta direttamente le accuse, le indiscrezioni o i dettagli della crisi con Bova, ma ogni sua frase sembra una risposta indiretta al caos mediatico scatenato dalla pubblicazione dei vocali su Falsissimo, il programma di Fabrizio Corona. «Amo le sfide», dice con un sorriso che non nasconde la stanchezza di chi ha dovuto ricostruire i confini della propria intimità.




