Leao, l'errore sotto porta e le parole di Allegri: un atteggiamento da cambiare
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Redazione Sport
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I muri dello spogliatoio dello Stadium, domenica, hanno tremato per le urla di Massimiliano Allegri, infuriato dal doppio, incredibile errore sotto porta di Rafael Leao. Il portoghese, lanciato nella ripresa con il preciso compito di sfruttare la sua velocità per spaccare la partita e segnare il gol del vantaggio milanista, ha invece fallito miseramente l’occasione più grossa dell'incontro, scatenando la reazione del tecnico. Un episodio che, per la sua gravità, va ben oltre il singolo risultato e si trasforma in un pesantissimo campanello d'allarme sul momento del giocatore, il quale, da ormai tre anni, sembra essere un lontano parente di quello che condusse il Milan allo scudetto nel 2022.
Un talento che si è smarrito
Dall'addio di Stefano Pioli, infatti, Rafa Leao appare profondamente smarrito, un fuoco fatuo incapace di incidere in maniera continuativa come invece le sue qualità straordinarie lascerebbero presupporre. Prima con Paulo Fonseca, poi con Sergio Conceição e ora con Allegri, il numero dieci rossonero non riesce a ritrovare quella scintilla che lo rese uno dei giocatori più temibili d'Europa. Il clamoroso fallimento sotto porta contro la Juventus, che ha mandato su tutte le furie l'allenatore, non è che l'ultimo, preoccupante tassello di un rendimento altalenante, caratterizzato da distrazioni e da un'apparente mancanza di concentrazione, elementi che alimentano le critiche verso i suoi interessi extra-calcistici, come la musica e la moda.
Il racconto dello spogliatoio
La serata torinese, come ha raccontato il giornalista Luca Bianchin, si è sviluppata in tre momenti distinti, dei quali i primi due sono stati documentati dalle telecamere di Dazn. Il terzo, e forse il più significativo, è invece avvenuto tra le mura dello spogliatoio, dove Allegri si è rivolto direttamente a Leao per comunicargli, senza mezzi termini, che l’atteggiamento tenuto a Torino non è quello giusto per chi vuole vestire la maglia del Milan. Un rimprovero frontale, che il tecnico ha ritenuto necessario per provare a risvegliare un talento che rischia di spegnersi.
La domanda sul futuro in panchina
Proprio quell'atteggiamento, più della momentanea condizione fisica non ottimale, pone ora una domanda concreta sul suo immediato futuro in squadra. La risposta, stando a quanto trapela, è che se non ci sarà un cambio di mentalità da parte del portoghese, non saranno poche le gare che si troverà a guardare dalla panchina, una volta superato il problema muscolare. Un’eventualità che sembra sempre meno remota, considerando la pazienza che sta venendo meno e la necessità per Allegri di poter contare su giocatori totalmente concentrati e affidabili, soprattutto in momenti decisivi della partita.




