Pasqua di guerra a Gerusalemme: tra speranze di pace e restrizioni

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Gerusalemme si prepara a una Pasqua di guerra. La Settimana Santa ha avuto inizio con la tradizionale processione delle palme, che ha percorso la strada dal santuario di Betfage alla Città Santa. Tuttavia, le migliaia di pellegrini che sventolavano i ramoscelli di ulivo intrecciati sono solo un ricordo. La tragedia umanitaria che sta colpendo Gaza ha sradicato anche questa tradizione.

Restrizioni e conseguenze

Pochissimi sono i pellegrini giunti da oltre confine, e i cristiani della Cisgiordania sono stati decimati a causa delle restrizioni imposte da Israele. La guerra ha lasciato un segno indelebile sulla Terra Santa, in particolare sulla striscia di Gaza, dove le popolazioni stanno patendo da settimane la fame.

Solidarietà dalla comunità di Busto Garolfo

La parrocchia di Busto Garolfo ha deciso di tendere la mano ai poveri della Terra Santa colpiti dalla guerra. In occasione delle celebrazioni per il Venerdì Santo, il parroco bustese don Ambrogio Colombo ha proposto di destinare le offerte raccolte durante la giornata ai poveri della Terra Santa. Questo gesto di solidarietà esprime la vicinanza della comunità bustese a tutti coloro che stanno vivendo momenti drammatici a causa di un conflitto che non accenna a placarsi.

Messa di Pasqua a Gerusalemme

Il 31 marzo 2024, il Patriarca di Gerusalemme dei Latini, l'arcivescovo Pierbattista Pizzaballa, ha celebrato la Messa di Pasqua in una chiesa relativamente vuota, mentre a Gaza infuria la guerra tra Israele e Hamas. La Messa di Pasqua si è tenuta nella Chiesa del Santo Sepolcro, nella Città Vecchia di Gerusalemme. Nonostante le difficoltà, la speranza di pace rimane viva nel cuore dei fedeli.

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