Russia, incendio in raffineria dopo attacco di droni: Mosca accusa Kiev

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un incendio di vaste proporzioni ha devastato una raffineria di petrolio nella regione di Krasnodar, in Russia, in seguito a quello che le autorità russe hanno definito un attacco di droni. Le immagini diffuse mostrano fiamme alte avvolgere la struttura, mentre i vigili del fuoco del villaggio di Kavkazskaya sono intervenuti per domare l’incendio. Il Ministero della Difesa russo ha attribuito l’attacco all’Ucraina, sostenendo che si tratti di un’azione volta a colpire le infrastrutture energetiche del Paese.

L’episodio si è verificato poche ore dopo una telefonata tra i presidenti Vladimir Putin e Donald Trump, durante la quale i due leader avrebbero concordato una moratoria sugli attacchi reciproci. Nonostante l’intesa, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha accusato Kiev di agire “contro la pace”, affermando che l’Ucraina non avrebbe rispettato la sospensione degli attacchi. Peskov ha sottolineato che Mosca considera tali azioni come un sabotaggio degli accordi, pur ribadendo che Putin non ha ordinato alcuna rappresaglia contro le infrastrutture energetiche ucraine.

La regione di Kuban, dove si trova la raffineria colpita, è stata teatro di diversi episodi simili negli ultimi mesi, con attacchi che hanno preso di mira impianti strategici. Il Cremlino ha denunciato una mancanza di reciprocità da parte di Kiev, sostenendo che, nonostante la pausa concordata, gli attacchi ucraini non si sono fermati.

D’altra parte, la situazione sul campo rimane tesa, con entrambe le parti che continuano a utilizzare droni e missili. La notte successiva alla telefonata tra Trump e Putin, infatti, sono stati registrati nuovi scontri, segno che la tregua, almeno per il momento, non è stata rispettata.

Le dichiarazioni di Peskov hanno ribadito la posizione russa, secondo cui Mosca non intende rispondere militarmente agli attacchi subiti, pur considerandoli una violazione degli accordi. Tuttavia, l’incendio della raffineria di Krasnodar rappresenta un ulteriore capitolo in un conflitto che, nonostante i tentativi di dialogo, continua a mietere vittime e distruzioni.

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