Iran, nuovi attacchi con droni contro obiettivi Usa nel Golfo

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Iran, nuovi attacchi con droni hanno preso di mira obiettivi statunitensi in Bahrein e Kuwait, secondo le immagini diffuse dall’emittente pubblica iraniana che mostrano quelli che vengono indicati come velivoli lanciati dall’esercito di Teheran. Le incursioni arrivano dopo gli attacchi degli Stati Uniti contro l’Iran e si inseriscono nello scontro tra le due parti rivali per il controllo della sicurezza nel Golfo e dello Stretto di Hormuz, area considerata centrale per la navigazione. La risposta iraniana ha coinvolto anche altri alleati americani nella regione, mentre continuano gli scambi di attacchi.

Da una settimana le operazioni militari nel Golfo stanno aumentando con una sequenza di ritorsioni che coinvolge infrastrutture e obiettivi collegati agli Stati Uniti. Le autorità iraniane hanno indicato attacchi contro strutture in Bahrein e Kuwait, mentre gli Stati Uniti hanno intensificato le proprie incursioni sull’Iran. Nel quadro del conflitto vengono segnalati anche raid contro basi in Giordania e altri obiettivi nella regione, con il rischio di un ulteriore allargamento dello scontro tra le parti.

Gli attacchi iraniani con missili e droni nello Stretto di Hormuz

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato di aver bloccato quattro navi che stavano tentando di attraversare lo Stretto di Hormuz, dopo la dichiarazione di Teheran sulla chiusura dell’area alla navigazione. Secondo quanto comunicato dall’esercito ideologico iraniano in una nota rilanciata dalla televisione di stato attraverso Telegram, le imbarcazioni sono state definite come sostenute dall’esercito statunitense. L’operazione sarebbe avvenuta attraverso un’azione combinata con l’impiego di missili e droni, con le navi che sarebbero state intercettate e fermate.

Lo Stretto di Hormuz resta al centro delle tensioni perché rappresenta uno dei principali punti di passaggio marittimo coinvolti nello scontro tra Iran e Stati Uniti. Le dichiarazioni iraniane sugli interventi nello stretto si inseriscono in una fase caratterizzata da continui attacchi e risposte militari. Le informazioni diffuse dalle autorità iraniane riguardano operazioni contro navi indicate come collegate agli Stati Uniti e azioni condotte con sistemi aerei senza pilota e missili.

La pressione militare cresce tra Iran e alleati Usa nel Golfo

Nel corso della crisi sono aumentati gli attacchi contro diversi Paesi della regione legati agli Stati Uniti. Teheran ha dichiarato di aver colpito obiettivi in Kuwait e Bahrein, mentre sono stati segnalati anche attacchi iraniani contro basi in Giordania. Gli Stati Uniti hanno invitato a non viaggiare in Medio Oriente durante una fase di forte instabilità, segnata dal susseguirsi di operazioni militari e dichiarazioni delle parti coinvolte.

La serie di raid comprende anche infrastrutture indicate come possibili obiettivi dello scontro. Nei giorni precedenti erano state diffuse informazioni su attacchi a ponti e centrali, con particolare attenzione agli impianti elettrici e alle conseguenze sulle strutture strategiche. La situazione nel Golfo continua a essere caratterizzata da operazioni successive tra Iran e Stati Uniti, con il coinvolgimento degli alleati americani nell’area e nuove tensioni lungo lo Stretto di Hormuz.

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