Missili Houthi sull'aeroporto di Aden, due ordigni a 500 metri da un aereo di linea

Missili Houthi sull'aeroporto di Aden, due ordigni a 500 metri da un aereo di linea
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
ESTERI Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Due missili lanciati dagli Houthi sono caduti all'interno del perimetro dell'aeroporto internazionale di Aden, nel sud dello Yemen, a poca distanza da un aereo di linea della Yemenia in fase di preparazione per il decollo verso Il Cairo. Lo hanno riferito le autorità di sicurezza della città, precisando che non si registrano vittime, mentre il ministero dell'Informazione yemenita ha confermato che l'attacco ha preso di mira la zona dell'aeroporto, vicino alla base militare di Badr utilizzata dalle forze armate saudite.

La dinamica dell'attacco e il volo sfiorato

Secondo quanto dichiarato dal ministro dell'Informazione yemenita Muammar al-Eryani, i due ordigni sono esplosi a circa 500 metri dall'aereo, il volo IY 612 diretto a Il Cairo, e a un centinaio di metri dal centro della pista di decollo. L'emittente saudita Al-Arabiya aveva inizialmente parlato di tre missili lanciati contro lo scalo, mentre fonti locali hanno riferito di tre forti esplosioni udite nella città, con ambulanze inviate verso le aree colpite.

La sicurezza di Aden ha precisato che si tratta del secondo episodio del genere in meno di una settimana, dopo che il 7 ottobre l'aeroporto era già stato preso di mira con missili balistici e droni, costringendo a dirottare verso Gedda un volo proveniente dal Cairo.

Il contesto regionale e l'escalation con Riad

L'attacco arriva a un giorno di distanza dal lancio di missili balistici contro il complesso del palazzo presidenziale di al-Maashiq, sempre ad Aden, che aveva provocato cinque morti e sedici feriti secondo le autorità sanitarie yemenite, senza però colpire il primo ministro e gli altri membri del governo. La coalizione militare guidata dall'Arabia Saudita ha fatto sapere di aver intercettato due missili da crociera sul Mar Rosso, un missile balistico diretto verso la città portuale di Yanbu e tre droni nelle regioni meridionali e nella zona di Riad.

Da parte loro, gli Houthi hanno rivendicato l'attacco all'aeroporto sostenendo di aver colpito il quartier generale delle forze saudite e un deposito di armi all'interno del campo di Badr.

La spesa militare saudita e il paradosso della "armata in ciabatte"

L'anno scorso l'Arabia Saudita è stata ancora una volta tra i primi cinque Paesi al mondo per spesa militare, con 83,2 miliardi di dollari destinati alla difesa stando ai dati dello Stockholm International Peace Research Institute. Una cifra che stride con la capacità dimostrata dagli Houthi di colpire ripetutamente obiettivi sensibili, inclusi aeroporti e infrastrutture petrolifere, nonostante Riad guidi una coalizione dotata di armamenti di gran lunga superiori.

Il ministero degli Esteri yemenita ha condannato l'attacco all'aeroporto definendolo una minaccia diretta alla sicurezza dell'aviazione civile e un grave attentato alla vita dei passeggeri, mentre l'ambasciata degli Stati Uniti in Arabia Saudita ha diffuso un avviso di sicurezza per i cittadini americani, segnalando possibili interruzioni dei voli e chiusure dello spazio aereo nella regione.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.