Missili Houthi sull'aeroporto di Aden, due ordigni a 500 metri da un aereo in partenza

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Due missili lanciati dagli Houthi hanno colpito nella serata di venerdì la zona dell'aeroporto internazionale di Aden, nel sud dello Yemen, facendo registrare esplosioni udite in diversi quartieri della città. Lo rendono noto le autorità di sicurezza di Aden, secondo cui gli ordigni sono caduti all'interno del perimetro aeroportuale senza provocare vittime, mentre una terza esplosione è stata segnalata nei pressi di una base militare nella zona di al-Buraiqah.

Il racconto del ministro dell'Informazione

Il ministro dell'Informazione yemenita Moammar al-Eryani ha precisato che uno dei missili è atterrato a circa 500 metri da un velivolo della Yemenia in fase di preparazione per il decollo verso Il Cairo, il volo IY 612, e a un centinaio di metri dal centro della pista. Secondo il ministro, passeggeri ed equipaggio sono rimasti illesi. Al-Eryani ha definito l'accaduto non un semplice attacco a uno scalo civile, ma una minaccia diretta alla vita di viaggiatori e personale di volo, oltre che alla sicurezza della navigazione aerea.

La rivendicazione e il precedente del palazzo presidenziale

I miliziani sciiti hanno rivendicato il lancio, sostenendo attraverso l'emittente al-Masirah di aver preso di mira il quartier generale delle forze saudite e i depositi di armi all'interno del campo militare di Badr, adiacente allo scalo. L'attacco arriva a poche ore di distanza da un altro episodio analogo: nella giornata di giovedì missili e droni avevano colpito il complesso del palazzo presidenziale di al-Maashiq, provocando cinque morti e sedici feriti secondo il bilancio diffuso dalle autorità sanitarie yemenite.

In quella circostanza il primo ministro e i membri del governo presenti nel complesso erano rimasti illesi.

Un aeroporto vitale sotto assedio

Aden ospita dal 2015 la sede provvisoria del governo yemenita riconosciuto a livello internazionale, dopo che gli Houthi avevano conquistato la capitale Sanaa. Lo scalo internazionale della città portuale rappresenta uno dei pochi accessi aerei ancora funzionanti per i yemeniti costretti a spostarsi all'estero per cure mediche, lavoro o ricongiungimenti familiari, in un Paese dove anni di conflitto hanno compromesso gran parte delle infrastrutture di trasporto.

Le autorità di sicurezza di Aden avevano già segnalato nelle settimane precedenti altre incursioni contro l'area aeroportuale, chiedendo misure di protezione per un'infrastruttura civile da cui dipende una parte consistente della mobilità verso l'esterno.

L'attività di contrasto a Taiz

Sul fronte meridionale del conflitto, la 35ª Brigata corazzata dell'esercito fedele al governo ha annunciato di aver catturato una squadra di Houthi specializzata nel pilotaggio e nel controllo di droni. L'operazione, resa nota attraverso un comunicato diffuso sui social, è avvenuta sul fronte di al-Aqrud-Kahlan, a sud-est della città di Taiz, nella provincia sud-occidentale del Paese. La brigata ha precisato che gli arresti sono stati effettuati mentre la squadra operava nelle retrovie delle linee governative.

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