A tre anni dal 7 ottobre Israele tra dolore e proteste, gli Houthi colpiscono Riad e Aden

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   A tre anni dal massacro del 7 ottobre 2023, Israele ha commemorato le vittime con eventi in oltre 400 località, mentre nel Paese restano vivi la rabbia per le difese fallite e un profondo trauma psicologico. L'associazione per la salute mentale Eran ha segnalato quasi un milione di chiamate di soccorso e un forte aumento dei pensieri suicidari tra sopravvissuti, soldati e soccorritori.

Il giorno più sanguinoso della storia dello Stato ebraico è stato ricordato con bandiere a mezz'asta alla Knesset e alla residenza presidenziale, con cerimonie al sito del Nova Festival e manifestazioni spontanee, tra cui quella sulla spiaggia di Tel Aviv dove gli oppositori del governo hanno posato 1.200 figure umane per ricordare le vittime.

Le accuse a Netanyahu e la richiesta di una commissione d'inchiesta

Un'inchiesta di Channel 12 basata su documenti inediti del 2023 ha rivelato che nei sette mesi precedenti l'attacco Benjamin Netanyahu ha ricevuto ripetuti allarmi da alti funzionari della difesa — tra cui Yoav Gallant, Herzi Halevi e Ronen Bar — in merito all'indebolimento della deterrenza israeliana. Le comunicazioni segnalavano che le divisioni interne provocate dalla riforma giudiziaria stavano incoraggiando Iran, Hezbollah e Hamas, evidenziando un alto rischio di escalation su più fronti legato alle spaccature sociali del Paese.

La richiesta principale delle famiglie delle vittime resta una commissione d'inchiesta indipendente che accerti cosa è successo prima, durante e dopo quel giorno. Nove famiglie di ex ostaggi hanno scelto di correre alle elezioni per la 26ª Knesset, la maggioranza delle quali schierata con il fronte del cambiamento.

L'offensiva nello Yemen e la battaglia per Bab el-Mandeb

Sul fronte yemenita, le forze governative sostenute dall'Arabia Saudita hanno conquistato lunedì alcune posizioni chiave nello Stretto di Bab el-Mandeb, nel tentativo di respingere le avanzate compiute il mese scorso dagli Houthi sostenuti dall'Iran. Le forze governative hanno preso ampie porzioni del distretto di Dhubab, che si affaccia sullo stretto, con un massiccio supporto aereo della coalizione guidata da Riad. I media vicini agli Houthi avevano precedentemente negato che le forze governative avessero compiuto avanzate nella zona, definendo tali affermazioni "del tutto false".

Il presidente Rashad al-Alimi ha giurato di combattere "fino a quando il Paese non sarà liberato dalla morsa della milizia terroristica".

Missili su Riad e l'aeroporto di Aden

Nella giornata di mercoledì gli Houthi hanno rivendicato il lancio di missili balistici e droni contro l'aeroporto di Riad, "interrompendo" il traffico aereo nella capitale saudita, contro diverse basi militari saudite al confine con lo Yemen e contro l'aeroporto di Aden, da dove opera il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale. Il portavoce militare Yahya Sarea ha parlato di "una significativa operazione militare" con missili balistici e droni che avrebbe causato "dozzine di morti e feriti" tra i militari sauditi.

Il portavoce della coalizione guidata da Riad, Turki Al Maliki, ha dichiarato che l'alleanza ha "intercettato e distrutto" un missile balistico lanciato a nord di Riad, aggiungendo che la piattaforma di lancio è stata individuata nello spazio aereo di Sana'a.

Il volo dirottato e le reazioni del governo yemenita

Il ministero dei Trasporti yemenita ha confermato che un missile è caduto vicino alla pista dell'aeroporto di Aden pochi minuti prima dell'atterraggio di un volo della Yemenia proveniente dal Cairo, costringendo le autorità a dirottare l'aereo verso Gedda. Il dicastero ha denunciato il bombardamento della pista e del terminal passeggeri come un "assalto flagrante contro una installazione civile vitale".

Il ministero degli Esteri yemenita ha condannato l'attacco definendolo una "pericolosa escalation" e una "violazione flagrante del diritto internazionale umanitario", sottolineando che il lancio è avvenuto mentre un volo civile si preparava all'atterraggio e passeggeri e personale erano presenti nello scalo.

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