Sinner e il caso doping, il fisioterapista rompe il silenzio
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Redazione Sport
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MILANO. A meno di due mesi dal licenziamento deciso da Jannik Sinner, in seguito al caso Clostebol, Giacomo Naldi, il fisioterapista coinvolto, cerca di ritrovare un equilibrio dopo essere finito sotto i riflettori come il responsabile della positività del tennista numero uno al mondo. La vicenda, che ha scosso il mondo del tennis, ruota attorno a un massaggio effettuato senza le dovute precauzioni, che ha portato alla contaminazione con la sostanza proibita.
Naldi, che non sembra serbare rancore, ha espresso il desiderio di fare chiarezza quando sarà possibile. Nel frattempo, Sinner, nonostante le polemiche, continua a giocare e vincere. Attualmente, il campione azzurro si è qualificato ai quarti di finale dell'ATP di Shanghai, dove affronterà Daniil Medvedev. La sua carriera, sebbene segnata da questa controversia, prosegue con determinazione e successo.
Il caso doping, che ha travolto Sinner, continua a far discutere, ma il tennista altoatesino ha messo fine alla collaborazione con Umberto Ferrara e Giacomo Naldi, rispettivamente suo ex preparatore atletico e fisioterapista, dopo la sua positività al Clostebol. Le polemiche delle ultime settimane non sembrano aver intaccato la sua concentrazione sul campo, dove continua a dimostrare il suo talento.
Sinner, che ha recentemente assorbito la mancata vittoria nella finale dei China Open contro Carlos Alcaraz, suo amico-rivale, è destinato a dar vita a un decennio di duopolio tennistico, a meno che non emergano nuovi talenti.




