Ponte al Pino, a Firenze i lavori procedono con la maxi gru: disagi e deviazioni per i treni fino al 10 luglio
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Redazione Interno
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L’Italia ferroviaria si trova temporaneamente divisa in due. I lavori per la sostituzione del cavalcaferrovia Ponte al Pino sono entrati nel vivo e, come confermato da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), stanno procedendo secondo il cronoprogramma stabilito. Dopo il completamento del sezionamento dell’impalcato esistente e la rimozione della prima porzione della struttura, le attività hanno raggiunto una fase delicata con la movimentazione delle restanti sezioni del ponte. Una gru da 2.000 tonnellate, con una capacità di sollevamento fino a 1.
600 tonnellate e considerata una delle più grandi impiegate in Europa per questo genere di interventi, è al centro delle operazioni per lo smontaggio della vecchia infrastruttura.
Stop alla circolazione e impatto sui treni
La prima finestra di interruzione della circolazione ferroviaria, iniziata ufficialmente nella serata di domenica 5 luglio, ha portato alla sospensione del traffico tra le stazioni di Campo di Marte e Santa Maria Novella, con effetti destinati a protrarsi fino alle 4 di venerdì 10 luglio. Il fermo ha comportato una riduzione del 50% dell’offerta ferroviaria, con i treni Alta Velocità e Intercity che sono stati in parte dirottati sulla linea Tirrenica.
Questa deviazione ha inevitabilmente allungato i tempi di viaggio, con ritardi stimati fino a 180 minuti per le relazioni che collegano Roma al Nord, come quella per Milano.
La complessità ingegneristica dell’intervento
L’operazione di sostituzione del cavalcaferrovia, che rappresenta un’opera strategica per il nodo ferroviario di Firenze, si distingue per la sua complessità ingegneristica, resa ancora più difficile dal contesto fortemente urbanizzato in cui si svolge. Il vecchio impalcato, che verrà rimosso in tre sezioni distinte, lascerà presto il posto a una nuova struttura del peso di circa 550 tonnellate, che verrà posata in un'unica soluzione nella seconda fase dei lavori.
Questa seconda finestra operativa è già stata programmata e avrà luogo dalle ore 23 di domenica 26 luglio alle ore 11 di giovedì 30 luglio, un periodo in cui la circolazione subirà ulteriori modifiche per consentire il varo del nuovo ponte.
Piano mobilità e monitoraggio dei viaggiatori
Per limitare l'impatto sulla circolazione ferroviaria e garantire i collegamenti essenziali, è stato predisposto un piano di mobilità che prevede una rimodulazione dell'offerta e l'attivazione di servizi sostitutivi con bus navetta. Questo piano, come sottolineato da Rfi, è soggetto a un costante monitoraggio dei flussi dei viaggiatori e dell'andamento della circolazione, al fine di gestire al meglio le criticità del momento.
Nonostante i disagi, le operazioni di smontaggio continuano, e parallelamente proseguono le lavorazioni propedeutiche al varo, gettando le basi per il completamento di un'infrastruttura che promette di rinnovare l'efficienza del nodo fiorentino.




