Ponte al Pino di Firenze, lavori RFI riducono i treni fino al 50%

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Redazione Interno Redazione Interno   -   I lavori al Ponte al Pino di Firenze sono entrati nella fase centrale con lo smontaggio della vecchia struttura del cavalcaferrovia e una forte riduzione della circolazione ferroviaria. L’intervento, curato da RFI per sostituire il ponte, sta modificando la mobilità ferroviaria fino al 10 luglio, con conseguenze anche sui collegamenti dell’Alta Velocità. Dalle 23 di domenica 5 luglio è stata sospesa la circolazione sulle tratte Firenze Campo di Marte-Firenze Rifredi e Firenze Campo di Marte-Firenze Santa Maria Novella, con deviazioni e modifiche ai percorsi dei treni.

I lavori al Ponte al Pino modificano la circolazione ferroviaria

Il cantiere riguarda la sostituzione di un cavalcaferrovia che, secondo quanto riportato, ha 140 anni e richiede un intervento strutturale. La fase operativa partita a Firenze ha comportato una riduzione del traffico ferroviario e una diminuzione dell’offerta dei collegamenti, con circa il 50% delle corse dell’Alta Velocità tagliate durante i lavori. Le modifiche interessano anche la rete nazionale, con ripercussioni sui collegamenti deviati lungo la linea Tirrenica e su alcuni tempi di percorrenza.

Durante il periodo del cantiere sono stati segnalati tempi di viaggio più lunghi rispetto alla normale programmazione. Tra gli esempi riportati, il collegamento tra Roma e Milano può richiedere oltre sei ore, mentre il percorso tra Bologna e la Capitale arriva a quattro ore e 40 minuti. La riduzione dei treni disponibili e le variazioni dei percorsi hanno quindi inciso sull’organizzazione degli spostamenti ferroviari in un periodo caratterizzato dall’intervento sulla struttura di Firenze.

Il calendario degli interventi e le modifiche previste

La sospensione della circolazione sulle tratte interessate è iniziata alle 23 di domenica 5 luglio e, secondo le informazioni riportate, dovrebbe proseguire fino alle 4 del mattino di venerdì, quando è previsto il ritorno alla normalità per questa fase dei lavori. L’intervento non si esaurisce però in un unico periodo: nella zona periferica nord-est di Firenze sono previste ulteriori attività tra il 26 e il 30 luglio.

Il progetto riguarda esclusivamente il cavalcavia di Ponte al Pino, ma la sua posizione all’interno della rete ferroviaria fiorentina ha richiesto una riorganizzazione dei collegamenti. L’assessore alla mobilità del Comune di Firenze Andrea Giorgio ha illustrato il punto della situazione sull’intervento, mentre il cantiere prosegue con l’obiettivo di completare la sostituzione della struttura esistente.

Le conseguenze sui viaggi e sull’offerta dei treni

La fase dei lavori ha prodotto una riduzione temporanea dell’offerta ferroviaria, con meno corse disponibili e modifiche agli itinerari abituali. I collegamenti ad Alta Velocità sono tra quelli maggiormente coinvolti, con una diminuzione dei posti disponibili legata al taglio delle corse programmato durante l’intervento sul Ponte al Pino.

La sostituzione del cavalcaferrovia rappresenta quindi un intervento che incide direttamente sulla circolazione dei treni mentre il cantiere è operativo. Le modifiche resteranno collegate al calendario dei lavori indicato per Firenze, con una nuova fase prevista tra il 26 e il 30 luglio dopo il primo periodo di intervento iniziato il 5 luglio.

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